Nuove moschee solo con il sì dei Comuni

La Lombardia aggiorna le norme in materia urbanistica con un nuovo Testo Unico che per diventare operativo attende solo il via libera del consiglio. Un testo su cui l’amministrazione regionale aveva già messo mano nella passata legislatura e che la nuova giunta ha ritenuto di migliorare. La nuova versione è stata approvata in settimana e presentata ufficialmente ieri mattina al Pirelli dal governatore Roberto Formigoni insieme all’assessore al territorio Davide Boni. Tra queste: le nuove norme - parecchio restrittive - per l’apertura di nuovi luoghi di culto (leggi, moschee) a una Legge Speciale per Milano che faciliti il recupero di aree dismesse e spazi abbandonati. In pratica, alle amministrazioni civiche verrà delegata la gran parte delle funzioni amministrative in materia, Il nuovo Testo pone dei vincoli molto rigidi all’apertura di nuove chiese o moschee per le quali sarà obbligatoria una concessione comunale. «Finora - ha spiegato Boni - è stato possibile cambiare destinazione d’uso dei locali fino a 150 metri senza chiedere nulla, d’ora in poi non lo si potrà più fare. Non è un sistema di repressione semmai di regolazione, che ora manca. Purtroppo le nuove norme non saranno retroattive»