Nuove nubi sindacali per l’Alitalia

Azienda e lavoratori divisi sul recupero dell’inflazione nella parte economica dei contratti

da Milano

Si profilano nuove tensioni sindacali nel gruppo Alitalia. A pochi giorni dall’apertura del confronto tra azienda e personale per il rinnovo dei contratti, sono subito emerse le distanze tra le rispettive posizioni, in particolare sulla parte economica. L’adeguamento dei contratti all’inflazione era stato sospeso, lo scorso anno, vista la situazione precaria della compagnia. All’avvio della trattativa i sindacati si sono presentati convinti di recuperare il maggior costo della vita registrato negli anni 2004-2005; ma da parte aziendale si è espressa la volontà di trattare solo sull’inflazione programmata per il 2006 e il 2007. Da qui una dura presa di posizione dei sindacati - il personale interessato è in forza sia ad Alitalia volo, sia ad Alitalia Servizi, le due società in cui sono state divise le attività del vettore - alla vigilia di un incontro, in programma per questa mattina, dal quale ci si aspetta un significativo passo avanti da entrambe le parti.
Pur sottolineando la disponibilità a discutere e definire i recuperi inflattivi nel rispetto del protocollo del luglio 1993, l’Alitalia - hanno riferito Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Up - ha «ribadito le crescenti difficoltà con le quali continua a misurarsi sia rispetto al mercato sia nella ricerca di una stabilità finanziaria ancora critica». E, in questo contesto, la proposta aziendale come ambito di applicazione si è riferita alla sola inflazione programmata per gli anni 2006 e 2007, secondo i parametri contenuti nel dpef del governo, per un totale del 3,4%.
Una soluzione, questa, che «il sindacato ha giudicato «assolutamente insufficiente e inaccettabile» sia sotto l’aspetto del recupero del potere d’acquisto dei salari, che soprattutto per coerenza con gli aumenti retributivi definiti in tutti i contratti su scala nazionale, compresi diversi settori del trasporto aereo quali vettori Meridiana e Air One, compagnie straniere, catering, gestioni aeroportuali e società di handling».