Nuove regole per il gioco a distanza

Filippo Grassia

Quasi contemporaneamente, entro la fine del mese, i Monopoli di Stato daranno il via alla procedura prevista dalla Finanziaria per oscurare i siti esteri (già presi i contatti con il Ministero delle Telecomunicazioni) e pubblicheranno il nuovo regolamento sul gioco a distanza. Il ritardo sul primo punto è dovuto al fatto che l’Aams ha atteso oltre un mese per verificare l’effettiva volontà di alcuni bookmakers stranieri a mettersi in regola con le nostre leggi. “Ben vengano in Italia, purché operino alle stesse condizioni dei nostri concessionari”, ha ribadito il sottosegretario Contento. Due i punti fondamentali da rispettare: l’acquisizione di almeno una agenzia e la creazione di un sito con suffisso.it che non dia possibilità all’utente di collegarsi con il corrispondente sito internazionale dello stesso operatore. Vietata qualsiasi operazione di link, insomma.
Il nuovo regolamento del gioco telematico casserà la circolare attuativa del 2 aprile 2005, così discussa e discutibile, attraverso un decreto di rango superiore che diverrà operativo dopo un confronto con i vari concessionari. Ne saranno gratificati quei provider che più volte avevano chiesto l’apertura di un tavolo comune di lavoro per affrontare in tempo reale i problemi contingenti. Ma il confronto, va detto con onestà, non è mai mancato in occasione di incontri bilaterali e convegni pubblici. La grande novità è rappresentata dal maggior coinvolgimento del concessionario nel flusso delle giocate a distanza per evitare il crescente fenomeno dell’intermediazione. Toccherà a lui controllare se arrivano giocate anomale, soprattutto in senso quantitativo, da una certa postazione o da un particolare conto gioco. Ogni ticket, proprio per questo motivo, dovrà recare il nome e il cognome del titolare del conto gioco. In altre parole le scommesse via internet dovranno essere assolutamente nominative, mentre solo quelle effettuate in agenzia potranno risultare al portatore.
Il decreto stabilirà anche la localizzazione dei totem, attraverso i quali gli scommettitori potranno fare il loro gioco grazie alla card di cui sono in possesso. Ma non pensiate a strani marchingegni per via del nome così ben ricercato o della particolare carrozzeria: si tratta di semplici computer con una homepage predefinita. A fine anno arriveranno le “card” dell’Aams che daranno ai possessori non solo la possibilità di scommettere sugli eventi sportivi e ippici, ma anche di giocare al Lotto e al SuperEnalotto, convalidare le schedine del Totocalcio e del Totogol, e così via. Le “card” esistenti, in ragione anche delle centinaia di migliaia di conti aperti, non saranno destinate a chiudere in breve tempo: quanto meno ci sarà un lungo periodo di transizione. Ma non è detto che i due strumenti possano convivere, e anche a lungo.
Gli ultimi dati sul gioco a distanza, comunicati da Agicos. sono eccellenti. La raccolta, che a dicembre era stata di 35,4 milioni di euro, pari al 22,7% del totale, è aumentata a gennaio del 50% arrivando a 43,9 milioni di euro, il 24,4% del movimento totale. Un primato assoluto: in pratica una giocata su 4 è stata fatta fuori dalle agenzie. Se la tendenza non subirà scossoni, a fine anno le scommesse sportive dovrebbero superare la quota di 1800 milioni con la conseguente riduzione dell’imposta fiscale dal 9,5 all’8%. E pensare che certi soloni del mondo sportivo ritenevano che solo l’allargamento smisurato della rete fisica poteva portare vantaggi. Con il gioco a telematico si può scommettere in pratica da ogni casa o ufficio. Vedrete che anche le schedine riprenderanno un corso positivo se potranno essere giocate via internet.