Nuove rivelazioni

Dominique Strauss-Kahn riparte dal tempo libero. Dopo una cena al ristorante italiano, si distrae con «Les Demoiselles d’Avignon» di Picasso. Il ritorno alla vita di Dominique ricomincia da qui, tra ristoranti lussuosi e opere d’arte. Accompagnato dalla moglie Anne Sinclair, Dominique Strauss-Kahn, l’ex direttore generale dell’Fmi avrebbe visitato il Moma di New York. L’ipotesi è di alcuni cronisti locali, che non citano fonti dirette ma si basano semplicemente sul fatto Strauss-Kahn è tornato ieri sera nella casa di Tribeca con sottobraccio una guida del prestigioso museo di Manhattan, che peraltro avrebbe potuto acquistare in una qualsiasi libreria della Grande Mela. È da venerdì infatti che gli arresti domiciliari a Strauss Kahn sono stati revocati, proprio perché le versioni fornite dalla cameriera del Sofitel di Manhattan, che lo accusava di stupro hanno iniziato a vacillare. E sono molti i particolari e le smentite che in queste ultime ore stanno emergendo. Ed ecco il fiume di indiscrezioni che hanno danneggiato l’immagine e la credibilità della donna africana. L’ultimo scoop è dell’agguerrito New York Post. La cameriera – secondo il tabloid – è entrata nella suite di Straus-Kahn ed ha avuto un rapporto sessuale orale. Poi ha chiesto di essere pagata. Ma l’ex direttore del Fondo monetario si è rifiutato e l’ha trattata in modo sprezzante. Da qui la lite e anche la preoccupazione di Strauss-Kahn. Una ricostruzione che è stata smentita dagli avvocati di Strauss Kahn.
Ma non solo, la seconda rivelazione, ancora sul Post, riguarda i giorni seguenti alla denuncia. La donna viene ospitata in un hotel di Brooklyn pagato dalla procura. Gli investigatori vogliono evitare che l’entourage di DSK possa cercare di corromperla. Eppure la donna continua a ricevere i suoi «clienti», con molti uomini che vanno a cercarla. Infine un dettaglio, in parte già emerso nei giorni scorsi. L’uomo detenuto con il quale la donna parla della possibilità di fare soldi con la vicenda Strauss Kahn è il suo secondo marito. Guineiano, capo di una rete di trafficanti di droga, è rinchiuso in una prigione dell’Arizona. Una delle ipotesi è che abbia usato il nome della moglie per aprire conti bancari – dove sono stati trovati 100 mila dollari – e cinque utenze telefoniche indispensabili per gestire il traffico. Intanto metà dei francesi vuole che Dominique Strauss-Kahn torni alla politica, ma i socialisti che se lo augurano sono molti di più. Intanto riprendono fiato le tesi dei complottisti amici di DSK, tesi che ha ripreso forza dopo che si è scoperto che l’Eliseo fu avvertito in anticipo rispetto al resto della Francia dell’arresto di Dominique Strauss-Kahn il 14 maggio scorso. L’ex direttore dell’Fmi venne arrestato alle 22,40 ora di Parigi. Dopo poco più di un’ora, alle 23,45, la direzione dell’albergo Sofitel avvertì il quartier generale della controllante, il gruppo francese Accor, che subito dopo informò Ange Mancini all’Eliseo avvertendolo della notizia deflagrante per il mondo politico francese. Il gruppo Accor ha smentito qualsiasi intervento dei propri dirigenti nel dossier, dopo che il deputato Francois Loncle ha ipotizzato un legame fra l’azienda e l’Eliseo. Per Oncle sapere «l’esatto orario delle telefonate e l’identità di chi chiamò l’Eliseo è importante per sapere anche quando dell’arresto venne informato (il ministro dell’Interno) Claude Gueant», che Dsk temeva come il suo peggior nemico. La presidenza della Repubblica francese ha smentito tutta la ricostruzione e ha negato qualsiasi coinvolgimento nell’affaire Dsk.