Al via nuove scommesse sui cavalli

Filippo Grassia

«Non è mai troppo tardi», s’intitolava una trasmissione cult della Rai in bianco e nero che riuscì a ridurre, e anche di molto, il fenomeno dell’analfabetismo negli anni Sessanta. Il riferimento alla rivoluzione delle scommesse ippiche in ricevitoria non è casuale. C’è voluto l’ingresso dei Monopoli di Stato per tradurre in pratica un progetto di cui si parlava a tinte forti già nel 1999: a riprova alcuni articoli usciti proprio in questa pagina. Con la Tris di Montegiorgio, disputatasi ieri pomeriggio, è partita la prima tappa di un piano che si concretizzerà in 4 mosse e 8 mesi. L’ippodromo marchigiano ha tenuto a battesimo le prime nuove scommesse «Vincente nazionale» e «Accoppiata nazionale» con montepremi pari al 71% nel primo caso e al 66,3% nel secondo. La posta di gioco è di un euro, ma la giocata minima non può essere inferiore a 2 euro. Con il passaggio del totalizzatore unico a Sogei, ci sarà il debutto del «Quartè» alla vigilia di Natale, il 19 dicembre, mentre l’arrivo del «Quintè» è previsto a fine gennaio. Infine, udite, udite, a giugno ci confronteremo con la nuova schedina del Totip. Gli scommettitori potranno puntare così sul cavallo vincitore oppure sui primi due, quattro e cinque cavalli classificati nell’esatto ordine di arrivo. Una scelta finalmente completa. Sul sito dell’Aams sarà possibile consultare l’andamento del gioco e comportarsi di conseguenza.
A Fieracavalli Gabriella Alemanno, direttore per le strategie dell’Aams, ha spiegato cosa c’è dietro queste importanti novità: «Che il mondo ippico sia in crisi, è una realtà inconfutabile. Lo dimostrano i dati del 2003 e del 2004. Nei mesi scorsi la Coesis Research ha elaborato per nostro conto il profilo tipo dello scommettitore: uomo, di età compresa fra 35 e 65 anni, con titolo di studio variabile tra il medio inferiore e il medio superiore, per il 70% lavoratore dipendente. Di questi, la maggior parte gioca un paio di volte alla settimana, ma c’è anche uno zoccolo duro di 100mila persone che scommette tutti i giorni e trascorre mediamente 15 ore alla settimana in agenzia o all’ippodromo. Ne scaturisce la fotografia di un pubblico che necessita di un ricambio, per questo abbiamo messo in atto una strategia che potesse contribuire a indirizzare un nuovo pubblico verso le scommesse ippiche. Sta per partire una campagna promozionale che cercherà di comunicare il concetto della scommessa ippica come un passatempo adatto a tutti».
Curioso il paragone fatto da Maurizio Ughi di Snai: «Con queste nuove scommesse, l’ippica si avvicina molto al Lotto. Il “vincente” è l’estratto unico, la “accoppiata” non è altro che l’ambo, il “Quartè” e il “Quintè” costituiscono la quaterna e la cinquina. Abbiamo sfruttato l’esperienza degli amici di Lottomatica. La raccolta ne risentirà positivamente. Ma bisogna introdurre “Quartè” e soprattutto “Quintè” con una certa gradualità, un paio di volte la settimana, non di più, perché si tratta di scommesse difficili da indovinare e che quindi non generano flusso di denaro da reinvestire». A Fieracavalli Ughi ha presentato il Punto Snai Web come un mezzo ideale per incrementare le scommesse telematiche: «È di semplicissimo utilizzo, si troverà in molti locali e quindi sarà a portata di mano di chi vuole scommettere. Per usufruire dei suoi servizi, bisogna aprire un conto di gioco nelle ricevitorie autorizzate, acquistare la ricarica dell'importo voluto e indicare il concessionario di riferimento. Con lo stesso conto si potrà giocare anche da Internet».
Per Giorgio Sandi, ad di Sisal, «il bello di queste scommesse è che sono facili, immediate, quanto ci vuole per creare un’immagine più popolare dell’ippica e superare la barriera che ha separato questo mondo dal grande pubblico».