Nuove strade: c’è via Cederna, ma non è Camilla

Sarà intitolata al fratello Antonio. Tra gli altri nomi Gaber, Sogno e Wanda Osiris

L’assessore Sgarbi non abbandona la speranza. Assicura che «se ne riparlerà nella seduta del 26», prima «il sindaco vuole che per i politici si stabiliscano criteri precisi. Se la gloria letteraria, culturale, scientifica è indiscussa, per una personalità politica attendere 10 anni dalla morte può essere adeguato, per valutare come si consolida la memoria storica». Di una via a Bettino Craxi, detto fra le righe, non se ne parlerà probabilmente che tra tre anni, visto che è saltata l’occasione di dare il via libera ieri in occasione del settimo anniversario dalla morte. Letizia Moratti già due sere fa era stata categorica con Sgarbi: sospeso il giudizio sui personaggi politici, finché non si stabiliscono i criteri da seguire, e dunque rimandato sia il caso Craxi che quello di intitolare una strada all’ex sindaco partigiano Aldo Aniasi. In compenso, nel corso di una seduta che lo stesso Sgarbi ha definito «lunga e serena», ieri la giunta ha approvato i nomi di cinque nuove vie e sedici parchi o giardini. «Abbiamo volato alto», ammette l’assessore. Si va da Fabrizio De Andrè e Giorgio Gaber, definiti «poeti» agli attori Ernesto Calindri, Walter Chiari e Carmelo Bene, da grandi voci della lirica come Renata Tebaldi e Aldo Protti, lo scrittore Leonardo Sciascia, il poeta Giovanni Testori, gli artisti Bruno Munari e Gino De Dominicis, la «regina» della rivista Wanda Osiris. E ancora Edgardo Sogno, medaglia d’oro della Resistenza e il politico Franco Verga, gli editori Roberto Bazlen (...)