Nuovi «argini» per il mercato di Porta Portese

Prosegue il restringimento Ieri è stato impedito l’accesso a 90 banchi

Con sette fermati per vendita di merce contraffatta e l’arresto di un venditore con precedenti penali, sta proseguendo l’operazione risanamento di Porta Portese.
Sabato notte, per il quinto week-end consecutivo, circa 160 agenti della polizia municipale, provenienti da tutti i gruppi della capitale, coordinati dal vice comandante Angelo Giuliani, stanno proseguendo l’azione di «restringimento» della zona occupata dai banchi del mercato trasteverino, così come richiesto dagli assessori capitolini al commercio, Gaetano Rizzo che sta studiando il progetto della nuova Porta Portese, e alla sicurezza Jean Touadi.
«Quella che abbiamo messo in atto in queste ore - ha spiegato Giuliani - è un’operazione di informazione tra i venditori storici. Siamo stati ascoltati e da loro abbiamo ricevuto collaborazione, quindi siamo soddisfatti, i risultati sono evidenti. Abbiamo già tolto tutti i banchi da via Musolino, via Bezzi e via Marcora ricompattando l’esposizione e la vendita dove storicamente il mercato viveva».
«A novembre sarà pronto l’avviso pubblico ricognitivo dei vecchi titoli di Porta Portese», ha annunciato l’assessore capitolino al commercio Gaetano Rizzo. «La ricognizione - ha spiegato - sarà completata entro i primi giorni di febbraio 2008. Intanto proseguirà il presidio della municipale fino al completamento definitivo del censimento. Gli agenti oggi (ieri per chi legge, ndr.) hanno impedito l’accesso a 90 banchi e ricompattato gli espositori liberando via Marcora, via Musolino e via Bezzi».
I 160 agenti della municipale, entrati in azione ieri mattina, hanno fermato sette persone, che successivamente sono state portate al fotosegnalamento. La merce sequestrata, invece, che si trova al Comando verrà sottoposta ad una verifica.
Il sequestro che è stato giudicato «consistente» dagli stessi agenti, ha riempito tre furgoni della polizia municipale, con capi d’abbigliamento e accessori di mobilio di provenienza incerta per un valore di alcune migliaia di euro.