Nuovi cardinali per Ratzinger: c’è pure Bagnasco

da Roma

Benedetto XVI avrebbe deciso la data del concistoro per la nomina dei nuovi cardinali, il secondo del suo pontificato: salvo sorprese sarà a fine novembre, alla vigilia della festa di Cristo Re. Prima di quella data, il Papa si prepara ad annunciare alcune nomine. Due lo riguardano da vicino. Cambieranno, infatti, il maestro delle cerimonie pontificie Piero Marini, e uno dei segretari particolari del Papa, l’ucraino Mieczyslaw Mokrzycki (detto Mietek).
Marini, a lungo cerimoniere di Giovanni Paolo II e da quest’ultimo nominato arcivescovo, diventerà presidente del comitato per i congressi eucaristici internazionali, sostituendo nell’incarico il cardinale Tomko. Chi sarà il nuovo cerimoniere? Il sostituto di Marini – che non verrà consacrato vescovo – dovrebbe essere il suo numero due all’ufficio delle celebrazioni liturgiche, il comasco Enrico Viganò.
Mietek, segretario in seconda del Papa, che ha affiancato per anni anche Giovanni Paolo II, dovrebbe invece essere nominato coadiutore dell’arcivescovo di Leopoli dei latini, il cardinale Marian Jaworski: la designazione gli darà il diritto alla successione e così per un curioso disegno del destino, i due segretari particolari di Wojtyla si ritroveranno di nuovo relativamente vicini: don Stanislao, oggi cardinale, come arcivescovo di Cracovia; Mietek come arcivescovo di Leopoli (Lviv).
Altre nomine attese sono l’arrivo del vescovo di Savona Calcagno come numero due di un dicastero amministrativo. Cambio al vertice più vicino anche alla Prefettura degli Affari economici della Santa Sede: uno dei candidati per il posto del cardinale Sergio Sebastiani potrebbe essere il vescovo Velasio De Paolis, canonista, Segretario della Segnatura apostolica. La nuova «infornata» di berrette rosse dovrebbe avvenire il 23 novembre, giorno in cui il cardinale decano Angelo Sodano compirà 80 anni. A quella data, i posti disponibili tra i cardinali elettori (tetto che Paolo VI fissò a 120, Wojtyla superò più volte, Ratzinger sembra intenzionato a mantenere) saranno 17. I nuovi «principi della Chiesa», nella Curia romana, dovrebbero essere Leonardo Sandri, neo-Prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, Giovanni Lajolo, presidente del Governatorato, Angelo Comastri, arciprete di San Pietro, Raffaele Farina, Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, John Patrick Foley, pro-gran maestro dell’Ordine del Santo Sepolcro. Gli italiani residenziali che riceveranno la berretta rossa saranno due: l’arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco, presidente della Cei e l’arcivescovo di Palermo Paolo Romeo. Tra le grandi sedi residenziali in attesa di porpora nel mondo ci sono: Parigi, San Paolo del Brasile, Washington, Varsavia.