Nuovi crono: automatici e d’alta classe

Il primo calibro crono di Patek Philippe Evoluzione del Primero per la Zenith

Giampiero Negretti

Giorgio Scaglia

Finalmente! Era da tempo che gli appassionati di orologeria attendevano che Patek Philippe presentasse un cronografo automatico totalmente realizzato «in casa» e adesso sono stati accontentati. Dai laboratori di Ginevra è nato il nuovo Cronografo calendario annulae ref.5960P, un orologio che si distingue non solo per la particolarità del movimento ma anche per l’originalità del suo quadrante in due toni, antracite e argentè, che offre un design dinamico e affascinante. Infatti i cronografi possiedono normalmente tre contatori ausiliari: due per i minuti e le ore e uno per i piccoli secondi ma su questo nuovo modello i totalizzatori delle ore e dei minuti sono raggruppati in un unico contatore che occupa quasi tutta la metà inferiore del quadrante. Una lancetta rossa, più lunga, indica il conteggio dei minuti su due scale rispettivamente in rosso e in blu mentre un’altra lancetta blu più corta conteggia le ore fino a 12 sulla scala interna. L’indicazione giorno/notte è data da un piccolo disco che passa progressivamente dal bianco al blu in un’apposita finestrella.
La metà superiore del quadrante è riservata al calendario annuale con il giorno della settimana, la data e il mese, visibili grazie a tre finestre disposte ad arco fra le ore 10 e le ore 2. Infine, appena sotto, si trova la piccola lancetta che indica la riserva di carica. Lancette a foglia, indici a «obice» e vetro antiriflesso completano il quadro estetico e garantiscono sempre un’ottima leggibilità. Proposto per ora solo con cassa in platino, questo cronografo segna una svolta importante in casa Patek. Non a caso, durante la presentazione nella manifattura di Plan Les Oautes, Philippe Stern, il patron della Maison, era quasi emozionato.
E restando nel tema degli orologi complicati e di altissima gamma, ecco un altro affascinante cronografo automatico: il Grande Chronomaster XXT della Zenith. Con il movimento automatico che costituisce un’evoluzione del classico calibro El Primero in grado di misurare il decimo di secondo, l’orologio ha il calendario perpetuo, con fasi di Luna e indicazione dell’anno bisestile. La cassa, che può essere impreziosita da diamanti, viene realizzata in platino o in oro e nello stesso metallo prezioso sono le lancette e il quadrante, che viene successivamente argentato e inciso a mano con motivo a «grani d’orzo». Di grandi dimensioni (il diametro è di 45 mm.), la cassa è impermeabile fino a 30 metri e reca un doppio vetro zaffiro antiriflesso: uno sul quadrante e uno incastonato nel fondello, così da lasciare in vista parte del movimento, con in primo piano il rotore (che carica in entrambe le direzioni) in oro a 22 carati, anch’esso lavorato a grani d’orzo. A completare il tutto, un cinturino in coccodrillo e una fibbia dèployante regolabile con la stella, cioè lo storico logo della manifattura Zenith.
giorgio.scaglia@ilgiornale.it