Nuovi grandi cioccolati di Beduschi

Cortina d'Ampezzo è come quelle splendide donne che con la loro bellezza nascondono facilmente i loro difetti e tanti se ne fanno perdonare. Certo che quando Cristian Beduschi, chiusa la pasticceria in località Zuel, lascerà anche il punto vendita in largo delle Poste, a ridosso dell'isola pedonale, 0436.4823, non sarà certo una gioia. Da cortinese, Beduschi diventerà cadorino a tempo pieno perché il laboratorio è già a Tai di Cadore ed è lì che sta prendendo forma il Chocolate Passion Project.
Cristian ha un debole per gli anni nel segno del numero sette. È nato a Milano nel 1957 e nel '97 ha vinto il mondiale di pasticceria in una squadra italiana forte di nomi dorati: Iginio Massari, Luigi Biasetto, Luca Mannori e lui. Ora la svolta, basta con il negozio, meglio concentrarsi sulla realtà del cioccolato con una serie di prodotti da vendere attraverso il sito, www.cioccolateriabeduschi.com, in costruzione, e all'interno di Rosso Tiziano Cadorino, www.rossotizianocadorino.it, un gruppo che raccoglie artigiani del legno, enoteche, ristoranti, atelier, piuttosto che terzi come succede con tanti piccoli produttori di qualità.
Tutta la linea è impostata sul colore rosso ocra e un nero che ricorda la notte del cioccolato fondente. Il cioccolatiere campione del mondo propone fichi e cioccolato al latte 35% e listarelle di arancio candito e fondente 55%, chicchi di caffè ricoperti dello stesso fondente di prima, la tavoletta di fondente al 70 in purezza e quella con aggiunta di peperoncino da opporre alla tavoletta di cioccolato al latte e cannella.
Nei vasetti di vetro invece, per colazioni delicate e romantiche o intelligenti merende pomeridiane, ecco le confetture di arance e cioccolato piuttosto che lamponi o albicocche. I fichi no, a livello marmellatoso niente binomio con il cacao, come sarebbe facile immaginarsi, piuttosto con la vaniglia Tahity. Sono gusti insoliti, prodotti artigianali che si distinguono dalla massa proprio a partire dalla loro originalità. Del resto, se un fuoriclasse si mettesse a produrre la normalità sarebbe segno di bollitura professionale.