Nuovi guai per Corona Anche i pm milanesi lo vogliono in carcere

da Milano

Nuovi ricatti, ancora estorsioni. Il fronte milanese dell’inchiesta su «Vallettopoli» si allarga. La lista delle denunce si arricchisce dopo l’apertura di un fascicolo da parte del pubblico ministero Frank Di Maio relativo alla richiesta di 3mila euro che sarebbe stata avanzata nel dicembre scorso da Fabrizio Corona a un imprenditore per non pubblicare alcune fotografie compromettenti (poi ugualmente uscite su un rotocalco scandalistico).
Una decina gli episodi su cui si concentra l’attenzione degli inquirenti. Segnalazioni raccolte nelle scorse settimane dai carabinieri del Nucleo operativo di Milano, e ora finite sul tavolo del magistrato, riguardanti personaggi dello spettacolo, dello sport e dell’imprenditoria, tutti finiti nell’archivio elettronico dell’agenzia «Corona’s». Tutti oggetto delle medesime «attenzioni»: richieste di denaro in cambio dell’insabbiamento del servizio fotografico. Ora quell’archivio sarà scandagliato dagli investigatori, e i file dovranno essere aperti e analizzati da personale specializzato. Solo al termine di una lunga perizia si potrà stabilire quanti e quali siano le vittime più o meno eccellenti finite nel mirino dei paparazzi. Di certo, anche nel capoluogo lombardo l’elenco degli indagati è destinato ad allungarsi.
Ieri, intanto, Di Maio - che ha sentito per la seconda volta in pochi giorni Nora Amile, soubrette del programma La pupa e il secchione - ha chiesto la rinnovazione della misura cautelare per tredici dei quattordici indagati nell’inchiesta su Vallettopoli (e tra questi proprio lo stesso Fabrizio Corona), a cui sono contestati a vario titolo i reati di estorsione, sfruttamento della prostituzione e spaccio di cocaina.
Un atto, questo, che segue il trasferimento di una parte dell’indagine dalla Procura di Potenza a quella di Milano, e sul quale si dovrà pronunciare nei prossimi giorni il giudice per le indagini preliminari Caterina Interlandi. Se l’impianto accusatorio sarà accolto, per Corona - che grazie al tribunale del Riesame potentino potrebbe essere rimesso in libertà - si apriranno nuovamente le porte del carcere.