Nuovi guai per Sarkò, indagato capo degli 007 «Spiò i giornalisti dello scandalo Bettencourt»

Ancora guai per Sarkozy. C’è un nuovo tassello nello scandalo dei presunti finanziamenti occulti versati dall’ereditiera Liliane Bettencourt all’Ump, il partito del presidente, e sulla presunta sorveglianza esercitata dai servizi segreti sui giornalisti impegnati a seguire la vicenda. La procura di Parigi ha infatti messo sotto inchiesta il capo degli 007 francesi Bernard Squarcini, considerato vicino a Sakrozy, per «violazione del segreto della corrispondenza», «raccolta illecita di dati» e «violazione del segreto professionale». Tutto nasce da una denuncia del quotidiano Le Monde e del giornalista Gerard Davet, le cui conversazioni telefoniche sarebbero state controllate dalla direzione del controspionaggio interno. E pare che la stessa sorte toccherà anche al direttore generale della polizia nazionale Frederic Pechenard. Nel maggio scorso Le Monde accusò Sarkozy e l’Eliseo di usare i servizi segreti per spiare i suoi giornalisti, «colpevoli» di aver scoperto troppi dettagli scomodi sul caso Bettencourt.
E intanto l’ereditiera, che soffre «di demenza mista» e del morbo di Alzheimer, sarà posta sotto tutela giudiziaria di alcuni familiari (fra cui la figlia e i nipoti): è la sentenza di un tribunale su richiesta della stessa figlia.