Nuovi gusti: meglio micro e magari a gas

Miniaturizzare fuori ma garantire più spazio dentro, agendo su tutti gli ingombri possibili e utilizzando materiale rispettoso dell'ambiente. È in questa direzione che vanno le case automobilistiche allo scopo di assecondare le nuove tendenze dei consumatori. L'auto in voga, infatti, è di dimensioni ridotte, spaziosa il più possibile, con uno stile accattivante, capace di rispondere alle esigenze ecologiche e di abbattere i consumi, senza per questo privare chi la guida del comfort e delle prestazioni.

La crisi che si è abbattuta sul settore ha avuto, come risultato tangibile, l'impennata delle vendite di city-car, passate in due anni dal 15,1% al 20,5% della quota di mercato in Italia. «È l'unico significativo incremento che si è potuto registrare in un mercato in progressiva flessione», ha spiegato ieri a Milano il presidente dell'Unrae, l'associazione che rappresenta le case estere in Italia, Salvatore Pistola.

Dietro l'exploit del segmento, oltre all'offerta sempre più ampia, c'è «la ricerca, da parte del consumatore, di prodotti parsimoniosi nei prezzi, nei consumi e nei costi di gestione», rileva sempre l'Unrae. Ma a giocare un ruolo rilevante, nella scelta dell'auto, è anche la volontà di contribuire a migliorare la mobilità nei centri urbani e la consapevolezza che a pesi e dimensioni ridotte coincidano sempre meno emissioni inquinanti. Da qui la possibilità di ottenere vantaggi fiscali e agevolazioni varie.

Il segmento A, quello che include le vetture più piccole, è quindi oggetto di una grande crescita, trainato dalla Fiat Panda (150mila immatricolazioni da gennaio), seguita dalla 500 (100mila unità vendute) e dalla tedesca Smart (35mila consegne, in aumento del 17% rispetto al 2007). Giù dal podio si trovano invece Toyota Aygo, Citroën C1 e Peugeot 107, tutte nate dalla stessa piattaforma, insieme alla Chevrolet Matiz, il cui modello alimentato a gas è richiestissimo.

E proprio la scelta di una motorizzazione a gas (gpl o metano), alternativa a quella tradizionale (benzina o diesel), rappresenta l'altro importante segnale di cambiamento per le case automobilistiche. Un tempo motorizzazioni del genere venivano preferite da chi utilizza l'auto prevalentemente per motivi di lavoro. La crescita vertiginosa dei prezzi dei carburanti della scorsa estate, unita alla possibilità di viaggiare su un veicolo a gas anche nei giorni di chiusura delle città al traffico e di beneficiare degli incentivi previsti, ha convinto gli italiani a puntare su questa soluzione. Le vendite di auto a gas (anche nella soluzione con doppia motorizzazione: benzina-gpl e benzina-metano) sono così cresciute, in undici mesi, del 52%. E non sono poche le case automobilistiche che devono all'offerta di motori a gas un impatto meno drammatico della crisi sui conti di fine anno.