Nuovi orizzonti per il Festival della Scienza

«La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto dinanzi a gli occhi, ma non si può intendere se prima non s'impara a intender la lingua e conoscer i caratteri ne' quali è scritto» così Galileo Galilei, personaggio emblema del 2009 (Anno Internazionale dell'Astronomia) il cui pensiero è stato respirato dai quasi 200 mila visitatori di questa settima edizione del Festival della Scienza di Genova. Un festival leggermente ridimensionato rispetto alle scorse edizioni. Come si era detto in apertura 10 giorni fa, la crisi finanziaria ha portato ad una diminuzione del budget da parte degli sponsor, ad un taglio di tre giorni sulla durata e ad un aumento di circa il 40% del prezzo dei biglietti del Festival. Non è un caso che gli stand più visitati in assoluto siano stati allora quelli gratuiti: il Telecom Future Lab (grande successo per le conferenze «incontri al Future Lab», seguite pure da internet da un pubblico di oltre 10.000 spettatori web) e Incredibile Enel, quest'ultimo, in vero, da segnalare anche tra i migliori laboratori exhibit di questa edizione.
Se alcuni animatori del Festival hanno recriminato sui loro compensi («È tutto aumentato fuorché le nostre retribuzioni ferme a 8 euro l'ora») Manuela Arata, presidente del Festival della Scienza, esprime grande soddisfazione. Tanto più che il «suo» Festival è ambito e richiesto anche da altre città. In particolare sarà ospitato da Palermo (4-13 dicembre 2009) e Torino (2-7 luglio 2010). Il segreto del successo non è riconducibile a poche idee, ma Manuela Arata lo riassume efficacemente così: «Non portiamo la gente dentro i laboratori, ma facciamo uscire la scienza dai luoghi deputati, coinvolgendo la realtà locale, i giovani, le scuole in modo da creare una rete intorno alla Scienza».
Nei giorni scorsi abbiamo segnalato qualche piccolo disguido e intoppo, ma su uno sfondo sempre luminoso, gioioso e dinamico, quello che ormai caratterizza il Dna di questo festival. Il suo parziale ridimensionamento di quest'anno lo ha reso ancora più apprezzabile: meno dispersivo, laboratori doppioni o già visti nelle scorse edizioni spariti quasi del tutto, per fare posto alle idee dei giovani, quelli che - ricorda la Arata - sanno sempre stupire per la loro inventiva e che sanno sempre guardare al futuro e a nuovi orizzonti. Così, se quest'anno il filo conduttore è stato il Futuro, la prossima edizioni avrà come parola chiave «Orizzonti». Chi avesse idee da proporre o volesse proporsi in prima persona per una conferenza o uno spettacolo scientifico e tentar di fare il Galileo della situazione che spiega il grande libro della Natura, sarà possibile scaricare fin dai prossimi giorni il bando per il 2010 presso il sito www.festivalscienza.it con scadenza 31 gennaio 2010.