Nuovi percorsi per i tram «Così saremo più puntuali e avremo più passeggeri»

L’ultimatum è stato rispettato. Ed è una buona partenza. Dopo l’ultimo incidente fra due tram in piazza Firenze, il sindaco aveva chiamato a rapporto il presidente dell’Atm e gli aveva dato 15 giorni di tempo per presentare un nuovo piano di sicurezza. Ieri mattina, il nuovo incontro tra Letizia Moratti ed Elio Catania ha dato il via a una manovra di investimenti per il trasporto pubblico da 847 milioni di euro in tre anni (rispetto ai 200 degli anni passati). La ricetta sta innanzitutto nella riduzione dei tram in centro, già da maggio partirà la ristrutturazione della rete. Che significa: via ai «doppioni» di linee se il percorso è quasi identico, taglio dei passaggi o della lunghezza dei tram dove la richiesta è bassa o se lungo lo stesso tratto i passeggeri possono prendere la metropolitana. In qualche caso, sostituzione dei vecchi tram con bus ecologici. Secondo i conti dell’azienda, con questa operazione la regolarità passerà da 75 all’85 per cento, i posti aumenteranno del 10% e la velocità del 18 per cento. In concreto, solo in piazza Cordusio il piano toglierà di mezzo 180 carrelli all’ora. Atm e Comune realizzeranno 35 chilometri di nuove corsie riservate (diciotto già pronte entro il 2010). Si partirà dalle linee a più alto tasso di passeggeri, come XXII Marzo-Corsica (dove passano 12, 27, 70, 73), via Ripamonti (con la 24), Bligny-Gorizia (9, 29/30). Ancora: il nodo Correnti-Genova, Settembrini, San Michele del Carso, Tunisia. Un aumento dal 49 al 76 per cento. E per evitare che vengano intasate dai furbi, tutte le preferenziali nel triennio saranno controllate dalle telecamere. Già entro fine mese invece i semafori si accenderanno a favore dei tram nel cento per cento degli scambi critici. Atm ha garantito più manutenzioni «preventive» e sistema radio a bordo per tutti i mezzi entro il 2011.
«Sono soddisfatta per questi ulteriori investimenti», ha sottolineato il sindaco che ha chiesto però di avere da Atm «una verifica puntuale sullo stato di avanzamento degli interventi e sui risultati che si raggiungeranno». Un occhio puntato da Palazzo Marino, semmai l’azienda avesse bisogno di «incentivi» a rispettare la tabella di marcia. «Il potenziamento delle corsie riservate è molto importante per garantire la massima sicurezza - sottolinea -, perché purtroppo molti incidenti derivano dalla circolazione in sede mista». La Moratti ha confermato «piena fiducia» in Catania, i risultati di Atm «erano e sono positivi. Partivano da una situazione di investimenti non sufficiente. Quel tipo di investimenti non dà risultati immediati, ma è sul medio periodo che si cominciano a vedere in termini di qualità del servizio, di pulizia, di sicurezza. Rispetto a questo non ci si deve mai accontentare e io ho chiesto ulteriori misure rafforzative che oggi mi sono state presentate». La ristrutturazione della rete, ribadisce il vicesindaco Riccardo De Corato, comporterà «la modifica dei percorsi di alcune linee con l’obiettivo di ridurre il numero di tram che transitano nel centro, offrendo al tempo stesso un servizio più regolare. Toglieremo i tram più lunghi che possono causare ingorghi o rallentamenti». Tutte le misure, fa presente Catania, «hanno l’obiettivo di favorire e incentivare l’uso dei mezzi».