NUOVI PERCORSI L'iniziativa di marketing territoriale di Autostrade promuove i tesori italiani

Gestire un'infrastruttura di rete strategica come quella autostradale comporta un impegno fondamentale: la sicurezza degli utenti. Ecco perché Autostrade per l'Italia si è costantemente impegnata nello sviluppo di sistemi che consentissero di migliorare gli standard del viaggio. Tanto da riuscire a ridurre di oltre il 70% la mortalità sulla propria rete.
Anche quest'anno la partnership con il Giro d'Italia rappresenterà un'occasione per assegnare il «Premio Sicurezza» a otto coppie di poliziotti della Stradale che si sono distinti con atti di eroismo. Il riconoscimento sarà rappresentato dal «Vaso Inferno», realizzato dai detenuti del carcere romano di Rebibbia con una catena di bicicletta.
Sicurezza in Autostrade per l'Italia fa anche rima con il sistema Tutor, inventato da Autostrade e gestito dalla Polizia stradale, che grazie all'installazione di sensori e portali con telecamere, consente il rilevamento della velocità media dei veicoli lungo tratte autostradali di lunghezza compresa tra 10 e 25 chilometri. L'efficacia del sistema Tutor è testimoniata da numeri importanti, basti pensare che nei tratti dove il sistema è istallato il tasso di mortalità è più che dimezzato
«Da quando è entrato in funzione salvando circa 300 vite umane all'anno, con risultati in continuo miglioramento, il sistema Tutor ha inciso positivamente sulle abitudini di guida degli italiani», ha commentato Riccardo Mollo, direttore generale di Autostrade per l'Italia, ricordando che la società «effettua continui investimenti sulla rete e punta sull'innovazione».
Anche per questo motivo, osserva Mollo, l'abbinamento con il Giro ha rappresentato un'occasione per ribadire «l'impegno del gruppo a garantire la sicurezza per chi guida» e, quindi, offrire un riconoscimento a coloro che operano affinché il viaggio sia sempre un'esperienza positiva. In quest'ottica «è decisiva la stretta collaborazione con la Polizia Stradale», conclude.
La valutazione è condivisa anche da Giuseppe Bisogno, direttore del servizio Polizia stradale.
«Impieghiamo quotidianamente su tutto il territorio nazionale oltre 1.400 pattuglie - ricorda il direttore Bisogno - e di esse, il 50% operano esclusivamente in ambito autostradale» La viabilità sulle grandi reti rappresenta, infatti una priorità.
Nel 2013, aggiunge Bisogno, «la Polizia Stradale ha effettuato 424.915 attività di soccorso, dimostrazione di vicinanza al cittadino e testimonianza della grande generosità degli uomini e delle donne della Stradale che rappresentano il 10% della Polizia di Stato, ma che esprimono il 50% dei caduti in servizio».
Di qui l'apprezzamento per Autostrade per l'Italia «che, anche quest'anno, ha gratificato le pattuglie della Polstrada che si sono distinte in attività di soccorso».