Il nuovo anno si apre nel segno di «Salomè»

A chiudere la stagione sarà invece «La vedova allegra» con la regia di Vincenzo Salemme. Nella stagione estiva di Caracalla anche i «Pagliacci» di Leoncavallo

Alle spalle i successi artistici del 2006 accompagnati da buoni risultati economici (bilancio in pareggio, pubblico in crescita, prezzo dei biglietti invariato). Dinanzi un cartellone che vanta per l’anno che sta per iniziare 193 spettacoli e, in prospettiva, l’impegno di intensificare la stagione estiva a Caracalla e di aumentare le repliche al teatro Costanzi. Partendo dai bilanci e dalle nuove proposte è stato presentato nei giorni scorsi in Campidoglio il programma dell’attività artistica 2007 del teatro dell’Opera.
Numerosi gli appuntamenti: 96 serate d’opera, 76 di balletto e 21 concerti organizzati tra il teatro Costanzi, il teatro Nazionale e le Terme di Caracalla. Anche se precisa il direttore artistico, Muro Trombetta, «noi vorremmo che la stagione non venisse letta come divisa in compartimenti ma vissuta come un tutt’uno che abbraccia col suo programma l’intera città».
L’inaugurazione al Costanzi, il prossimo 16 gennaio, è affidata alla Salomè di Richard Strauss, con la regia di Giorgio Albertazzi che ha ideato anche un originale prologo in prosa tratto da uno suo testo (Pilato sempre) e dalla Salomè di Oscar Wilde. A chiudere la stagione, invece, sarà l’operetta La vedova allegra di Franz Lehàr, in veste nuova grazie alla regia di Vincenzo Salemme. Nel corso dell’anno, poi, il programma prevede altri sei titoli d’opera. Wozzeck di Alban Berg , con la regia di Giancarlo Del Monaco e La Traviata con Franco Zeffirelli che firma regia e scene sono - come i precedenti - nuove messe in opera. Altri quattro, invece, sono allestimenti storici, due (Werther di Jules Massenet e Manon Lescaut di Puccini) del teatro dell’Opera e due rispettivamente del teatro Massimo di Palermo (La fille du régiment di Donizetti) e del teatro dell’Opera di Montecarlo (Mosè in Egitto di Rossini).
Altrettanto nutrito il cartellone della danza: appuntamento per il balletto classico con Giselle e La bella addormentata nel bosco; e in più la nuova produzione di Peer Gynt, ideata da Beppe Menegatti e che vede coinvolti tutti i complessi artistici del Teatro (orchestra, coro e corpo di ballo).
La stagione estiva, invece, apre i battenti alle Terme di Caracalla il 28 giugno con una serata dedicata al cinquantesimo compleanno della canzone Arrivederci Roma. Il programma prevede poi un balletto: Il lago dei cigni e tre serate d’opera Nabucco, Turandot, ed un nuovo allestimento di Pagliacci.
Molti gli appuntamenti, insomma, e il trend positivo relativo agli spettatori illustrato dal sindaco Veltroni potrebbe continuare: nel 2000, infatti, le presenze sono state 110mila, nell’ultimo anno ben 192mila. E il pubblico aumenterà senza dubbio in seguito quando il cartellone si arricchirà della disponibilità del maestro Muti che tra il 2008 e il 2011 dovrebbe realizzare per il teatro quattro opere.