Nuovo annuncio: «Spiagge rifatte»

È arrivato puntuale alle otto di ieri mattina. Partito da Casella, aveva raccolto un'oretta prima mezzo container di ghiaia e sabbia dal torrente Scrivia. Il primo camion per il ripascimento del litorale genovese, antistante corso Italia, ha cominciato a scaricare il materiale a fianco dei bagni Benvenuto, dove a mezzogiorno il vice presidente della Provincia Paolo Tizzoni ha presentato il progetto per allungare fra i 15 e i 30 metri la spiaggia e alzarla di due metri e mezzo.
Si tratta di un investimento di circa un milione e 300mila euro, con un avanzo di altri 275mila euro da spendere per gli imprevisti, che l'ente di palazzo Spinola ha destinato alla riqualificazione e sistemazione della costa tra la Foce e Boccadasse. Il primo lotto dei lavori riguarda soltanto le spiagge dei bagni militari, Roma, Estoril, Italia, San Giuliano, Mangini, Centro Surf e il tratto di spiaggia libera. In sostanza dai Benvenuto, esclusi, fino alla Cecar nautica, prima dei bagni Lido. L'andirivieni di camion carichi di ghiaia, che in un secondo tempo arriverà anche da Isola del Cantone e dai futuri lavori nel Bisagno, durerà fino al 15 aprile, data concordata con i gestori degli stabilimenti balneari, per non compromettere la stagione estiva. È previsto il ripascimento per circa quindicimila metri cubi di materiale. Il prossimo 30 ottobre riprenderanno anche con la costruzione di due pennelli, di minimo impatto ambientale. Il 15 aprile 2008 ci sarà un altro stop ai lavori, che riprenderanno il 30 ottobre 2008 fino a febbraio 2009 quando è previsto il completamento del progetto. In totale saranno riversati 43mila metri cubi di ghiaia e sabbia.
Il progetto, che è stato studiato per quattro anni ed era stato presentato già altre volte, ha ricevuto uno stop dalla Regione per quanto riguarda la scogliera di sbarramento prevista a unione dei due pennelli nel tratto di costa antistante il litorale interessato dal piano di ripascimento. Una soluzione, sommersa a un metro dalla superficie, che avrebbe permesso l'alaggio e il varo dei natanti e, allo stesso tempo, assicurato in maniera più incisiva, il recupero delle spiagge. Il primo ripascimento di corso Italia avvenne nel dopoguerra. Gli ultimi sono stati realizzati soltanto nel 1996 e nel 2001. «A differenza di altri tratti di costa, anche liguri - si lamentano i gestori - siamo stati lasciati soli da Comune e Regione. Alcuni non hanno nemmeno più posto per attrezzare una fila di sdraio e ombrelloni. Eppure paghiamo concessioni e tasse come gli altri.».