Nuovo apparecchio per i talassemici

C’è una nuova apparecchiatura per la risonanza magnetica cardiaca dedicata alla cura dei pazienti affetti da talassemia, una forma di anemia congenita in crescita anche a causa dei nuovi flussi migratori. Il macchinario entrerà in funzione nei prossimi mesi all'ospedale Galliera di Genova. L'apparecchio per la risonanza magnetica è stato donato da Enel Cuore, l'associazione Onlus costituita da Enel, nell'ambito del progetto Talassemia che prevede di dotare i centri di eccellenza italiani delle attrezzature necessarie per la diagnosi e la cura di questa patologia e di creare un network di esperti. L'iniziativa è stata presentata dal presidente del Galliera, l'arcivescovo di Genova, cardinale Tarcisio Bertone, dal direttore generale dell'ospedale Adriano Lagostena, e dal presidente dell'associazione talassemici Loris Brunetta. La risonanza magnetica servirà per individuare le cardiopatie causate da da sovraccarico di ferro, una delle principali cause di morte nei pazienti talassemici. «Fino a qualche decennio fa chi soffriva di talassemia era destinato a morire nei primi dieci anni di vita - ha spiegato Lagostena -. Oggi è una patologia a “prognosi aperta” e consente ai pazienti di condurre una vita normale». In Liguria circa il 4% delle persone è portatore sano di talassemia e, in Italia, la malattia, tipica soprattutto delle regioni meridionali e insulari, sta registrando un aumento.