Nuovo balzo, il Pm10 non dà tregua

Nei primi nove giorni del 2006 superati i limiti già otto volte

Le previsioni del tempo annunciano sole, cielo limpido e termometro in discesa almeno fino a sabato. Quelle degli inquinanti, di conseguenza, valori delle polveri sottili in aumento costante. L’ultimo dato ufficiale è di lunedì: in città si è registrata una media oraria di 66 microgrammi per metro cubo, superiore - anche se di poco - alla soglia di guardia, fissata a 50. Dall'inizio dell’anno è successo tutti i giorni ad eccezione della scorsa domenica, quando il vento ha spazzato l’aria.
Restano folate e piogge il rimedio più efficace contro le polveri. Il blocco del traffico, ricordano gli esperti, risparmia all’atmosfera due tonnellate e mezzo di Pm10 (le polveri) ma non è in grado da solo di abbatterne i livelli. Clima e conformazione della Lombardia (un bacino raramente spazzato dal vento) non aiutano a disperdere gli inquinanti. D’inverno poi il freddo impedisce alla massa d’aria vicina al suolo di salire verso l’alto e disperdersi. E a caricarla di inquinanti pensano gli scarichi di auto, camion, caldaie e industrie.
Ecco spiegato perché, così spesso, i valori superano i limiti. Nel 2005 è successo in tutto 151 volte (l’Ue raccomanda di non superare quota 35 per evitare problemi alla salute dei cittadini). Nei nove giorni conteggiati nel 2006 si è già arrivati a quota 8.
La Lombardia è stata la prima regione, quest’anno, a far scattare il blocco dei veicoli. Il prossimo è in programma il 29 gennaio, una domenica, e ne sono previsti uno a febbraio e un secondo a marzo. Ma la Regione potrebbe aggiungerne degli altri.