Un nuovo carteggio esplosivo inchioda Annan

Una e-mail rivela contatti diretti tra il segretario dell’Onu e la società per cui lavorava il figlio coinvolta nello scandalo

Fausto Biloslavo

Messaggi di posta elettronica confidenziali, incontri imbarazzanti, amicizie di vecchia data e il gioco sporco di un funzionario dell'Onu corrotto rischiano di travolgere il segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan. Il terzo rapporto della Commissione d'inchiesta indipendente sullo scandalo del programma Oil for food con l'Irak di Saddam, che fu una vera e propria macchina di tangenti e contrabbando, entra nei dettagli del memorandum Cotecna. Si tratta di un carteggio esplosivo, composto soprattutto da messaggi di posta elettronica, che coinvolge pesantemente Annan. Suo figlio Kojo ha lavorato per anni con la Cotecna Insepection S. A, una società con sede in Svizzera che si accaparrò un contratto di 4,8 milioni di dollari per controllare i generi alimentari importati in Irak, in cambio della vendita del petrolio iracheno sotto la supervisione dell'Onu.
A metà giugno sono saltati fuori dei messaggi di posta elettronica che, secondo l'ultimo rapporto, reso noto lunedì scorso, «pongono ulteriori domande sulla conoscenza, da parte del segretario generale, dell'interesse della Cotecna nel contratto» del programma Oil for food. «In particolare una mail scritta da Michael Wilson, futuro vicepresidente della Cotecna e amico di Kofi Annan e di suo figlio - si legge nel rapporto - rivela una "breve discussione con il segretario generale ed i suoi collaboratori" avvenuta a Parigi alla fine di novembre 1998 riguardo la trattativa con le Nazioni Unite» sul contratto che la società si è aggiudicato nel contesto del programma Oil for food.
Un contratto di 4,8 milioni di dollari, andato avanti fino al 2003. Non solo: il rapporto rivela che nel messaggio Wilson scrive come «il giudizio collettivo» sull'incontro con Kofi Annan e i suoi collaboratori sia che la Cotecna «possa contare sul loro appoggio». La parte finale dell'inchiesta, che si concluderà a settembre, riguarderà proprio «le nuove prove emerse riguardo la selezione della Cotecna» per il programma Oil for food.
Questa prima mail è stata spedita il 4 dicembre 1998 da Wilson, vicepresidente per le operazioni in Africa, ai top manager della società con sede in Svizzera. Il vicepresidente descriveva l'incontro avvenuto con Annan a margine del summit franco-africano di Parigi che si tenne a fine novembre. Il figlio Kojo era dipendente della Cotecna dal 1995 e lo rimase fino al 1998, quando la società si accaparrò il contratto per il programma Oil for food. Dopo Kojo è rimasto sempre a libro paga (ufficialmente 2500 dollari al mese) della Cotecna, come «collaboratore». Non solo: il padre di Wilson, ex ambasciatore del Ghana in Svizzera, era un amico di vecchia data di Kofi Annan. Wilson junior, l'estensore delle mail compromettenti, considera il segretario generale come uno «zio», o meglio un padrino secondo le tradizioni africane.
Una seconda mail, sempre della fine del '98, con la dicitura «confidenziale» rischia di inguaiare ancora di più gli alti vertici dell'Onu. Wilson informava i suoi manager che è stato invitato al Palazzo di vetro a New York, come uno dei tre candidati prescelti per una decisione finale sul contratto Oil for food.
Alla riunione ristretta era presente anche il funzionario dell'Onu, il russo Alexander Yakovlev, che pochi giorni fa è stato arrestato per corruzione. Il memorandum Cotecna può diventare la classica prova della «pistola fumante», che a settembre incastrerà il segretario generale dell'Onu nella relazione finale della Commissione d'inchiesta. Gli investigatori sono al lavoro anche su due incontri fra Kofi Annan, nel 1997 e nel 1998, con Elie Massey, il proprietario della Cotecna. Il secondo, a margine del Forum economico di Davos, era stato organizzato dal figlio Kojo, in vista del contratto milionario che la società ottenne per il programma del petrolio di Saddam, in cambio di cibo e mazzette.