Il nuovo Castello: ristorante, caffè e libreria

Venti milioni per finanziare il restyling dello Sforzesco. In autunno
il via ai lavori. Il primo lotto finito nel 2011. Il sindaco Moratti:
"Allestimenti più moderni, servizi d’accoglienza e spazi al pubblico.
Sarà il museo dei musei"

Gustare specialità di chef a cinque stelle tra le merlate del Castello, con vista panoramica sulla città. Sarà possibile, una volta che il Comune - grazie ai 20 milioni di euro offerti dalla Fondazione Cariplo - completerà il maxi-intervento di recupero dello Sforzesco. Il piano «a» scatterà già il prossimo autunno, fine dei lavori prevista nel 2011; la seconda parte si aprirà immediatamente dopo, e qui rientrano anche il progetto di un ristorante di Alta cucina e una club house al terzo piano del Castello. Il progetto è affidato agli studi di David Chipperfield e Michele de Lucchi, vincitori del concorso internazionale di architettura. Obiettivo, dichiarato da Letizia Moratti: «Far diventare lo Sforzesco il museo dei musei». Le mura ne ospitano già undici, ammirati ogni giorno da visitatori italiani e stranieri. Il restyling ha tre obiettivi: primo, sintetizza il sindaco, «svecchiare gli attuali allestimenti museali, con esposizioni moderne e più flessibili», secondo «creare nuovi servizi di studio e accoglienza, di livello internazionale», terzo «aprire più spazi al pubblico».
Da qui, la nuova mappa del Castello per circa un quarto della superficie totale. Col primo lotto di interventi, che comprende gli spazi del Cortile delle Armi, dalla Torre del Filarete fino alla Rocchetta, verrà recuperato e attrezzato il Rivellino di Santo Spirito, riallestita la Raccolta Bertarelli, creato un Centro per la storia della Grafica. Negli spazi dell’ex Ospedale spagnolo fino ad oggi chiuso al pubblico ci sarà una Sala conferenze. Al piano terra, l’ingresso dei Musei del Castello avrà una nuova biglietteria, guardaroba, bookshop e una caffetteria dehors temporanea. Fanno parte del secondo e terzo lotto il ristorante, la club house, il riallestimento del Museo di arti decorative, la trasformazione del Museo degli strumenti musicali in Museo della musica, il recupero degli spazi della biblioteca Trivulziana e dell’Archivio Storico civico. L’architetto de Lucchi è certo che avrà grande impatto «la torre di collegamento, che permetterà di accedere al ristorante con una bella passeggiata tra le merlate».
Negli ultimi anni il Comune ha investito sul Castello oltre 400 milioni, ma per il nuovo progetto è fondamentale l’aiuto di Fondazione Cariplo, che dal ’91 a oggi ha offerto oltre 70 milioni alla città, prima su piazza Duomo e Palazzo Reale, ora il Castello. Un intervento «senza precedenti - afferma l’assessore ai Lavori pubblici Bruno Simini - aprirà spazi inediti». Conferma il collega alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory, che anticipa: «A Pasqua, il Castello e la “Pietà Rondanini” saranno protagonisti di un nuovo progetto di illuminazione e suoni». Per liberare una sala alla Raccolta Bertarelli, la Biblioteca dell’arte traslocherà nella futura Casa delle culture, che vedrà la luce nell’ex Ansaldo. I lavori, sempre a firma di Chipperfield, partiranno finalmente a febbraio. L’architetto si era lamentato per i tempi lunghi della burocrazia, caso tutto italiano. Sulla nuova avventura per il Castello assicura: «Siamo ottimisti».