IL NUOVO CDA

È convocata per oggi la riunione del consiglio d’amministrazione del San Raffaele chiamata a nominare i nuovi super-consulenti che dovranno tirar fuori dalle secche il gruppo ospedaliero gravato da quasi un miliardo di debiti. L’attenzione è tutta rivolta su Enrico Bondi che potrebbe ricevere un mandato dal consiglio targato Vaticano. Non è da escludere un ritorno del «risanatore» nelle vesti di commissario straordinario, come avvenuto dopo il crack Parmalat. Al suo fianco, come all’epoca, l’avvocato Franco Gianni, che in questi giorni sarebbe già al lavoro sul dossier. Due le strade che si potrebbero seguire per realizzare il salvataggio: il concordato preventivo o l’amministrazione straordinaria ai sensi della Legge Marzano, già testata da Bondi nel 2003 quando fu introdotta nel nostro ordinamento per gestire i fallimenti Cirio e Parmalat. I manager sono comunque già operativi. Il primo atto è stata l’indicazione a tutti i settori del gruppo di non intraprendere attività straordinarie e di bloccare quelle già in atto, limitandosi all’ordinaria amministrazione. La priorità è salvaguardare l’operatività dell’ospedale nell’immediato.