Il «Nuovo cinema Paradiso» rischia di finire all’inferno

Dolceacqua. Il paese dei Doria sta per perdere un importante pezzo di storia che dal 1971 ad oggi ha regalato quelle emozioni che soltanto un bel film, in una sala cinematografica possono regalare. Un «Nuovo cinema Paradiso» al gusto di Rossese che se non troverà circa 70mila euro per i lavori di restauro e di passaggio alla tecnologia del digitale, dovrà chiudere definitivamente i battenti, in un momento già difficile visto il proliferarsi di multisale o la pay per view.
Per questo motivo è nato un comitato che sta cercando in tutti i modi di salvare questa sala cinematografica, per una ventina d’anni punto di riferimento per gli abitanti della vallata e per gli appassionati della settima arte che volevano andare al cine, visto che nella vicina e più popolosa Ventimiglia, le sale erano chiuse e hanno aperto solo negli anni 2000.
Un piccolo cinematografo che ha portato in val Nervia grandi classici del cinema americano e non solo, nel 1975 il film di Monicelli, «Romanzo Popolare», con Ugo Tognazzi e Ornella Muti, suscitò uno scandalo dei soliti malpensanti che chiesero la chiusura del cinema ma invano, un amarcord di cui i cinefili di Dolceacqua vanno fieri. Tornando ad oggi, il comitato de «Gli amici del Cinema Cristallo» (questo il nome della sala), chiede aiuto alla politica: i consiglieri regionali del Pdl Scajola e della Lega Nord Rixi, si sono subito interessati alla problematica, annunciando che faranno di tutto per salvare i duecento posti del cinema Cristallo e quella magia chiamata cinema...