Il nuovo codice antidoping salva gli spioni

Nella terza conferenza mondiale della Wada che ha espresso l’australiano John Fahey come nuovo presidente dell’Agenzia antidoping, è stato approvato il nuovo codice. E sono le sanzioni le vere protagoniste delle nuove norme: chi viene pescato in possesso di prodotti dopanti rischia 4 anni di squalifica, 2 per l’uso e 2 per il tentato uso, con possibilità di integrare la squalifica anche con una pena pecuniaria. C’è però una via d’uscita: collaborare, fare nomi e cognomi. Con la possibilità per chi collabora di vedersi ridurre la pena anche del 75%. Il documento entrerà in vigore nel 2009, anche se vi è stato qualche contrasto con la Fifa.