Nuovo codice sull’ambiente

Il 30 novembre prossimo scade il termine fissato per dare una prima indicazione delle norme dei titoli terzo e quarto del decreto legislativo 152 del 2006 (acqua, rifiuti e bonifiche) che si vorranno mantenere, correggere o abrogare. In previsione di questa scadenza è stato avviato il confronto con le Regioni, e successivamente con le parti sociali e i ministeri interessati.
Il gruppo di lavoro che metterà a punto i testi correttivi del Codice dell’ambiente è coordinato dall'ex parlamentare verde Sauro Turroni. Entro il 31 gennaio 2007, le correzioni dovranno essere completate. Sempre la stessa data è stata presa come termine anche per mettere a punto i decreti legislativi correttivi delle norme su Via e Vas. L'entrata in vigore di queste disposizioni (titolo secondo del decreto legislativo 152/06), slitterà dal 12 agosto al 31 gennaio 2007.
È passata, quindi, presso il Consiglio dei ministri la linea del ministro delle Politiche Europee, Emma Bonino, e del ministro per lo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, che si erano opposti alla sospensione delle norme su acqua, rifiuti e bonifiche, entrate in vigore lo scorso 30 aprile.
«Sono soddisfatta - ha detto il ministro Emma Bonino - che il Consiglio dei ministri abbia deciso di non percorrere la strada della sospensione della normativa vigente, richiesta dal ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio, perché questo avrebbe potuto portare alla riapertura delle svariate procedure di infrazione a carico dell'Italia, archiviate proprio in questi giorni. Dopo un ampio dibattito, alla fine, al Consiglio dei ministri è prevalso il buon senso».
Apprezzamento per la decisione del governo è stata espressa anche dal presidente della Commissione ambiente della Camera, Ermete Realacci (Margherita). «Ora ci sono le basi per lavorare presto e bene - ha commentato Realacci - e soprattutto per dare certezze e coinvolgere tutte le parti interessate: Regioni, enti locali, associazioni ambientaliste, imprenditori e responsabili dei consumatori».