Un nuovo concorso per «eco-edifici»

Vittorio Gregotti è nato a Novara nel 1927 e si è laureato a Milano a soli 23 anni. È lui che nel 1986 vince il concorso internazionale al quale erano stati invitati da Pirelli 18 architetti che in seguito verranno riconosciuti come i migliori del mondo, ma al momento erano solo emeriti signor nessuno. Il progetto doveva coinvolgere 750mila metri quadrati di terreno di cui 630mila edificabili. Era soprattutto un progetto per intellettuali, serviva qualcosa che potesse rompere con il passato e quando la scrematura arrivò a soli tre architetti, fra loro Gabetti Isola ebbe un’intuizione geniale. Ideò tutti gli edifici della futura Bicocca sotto una coltre di verde. Il progetto non passò perché ai quei tempi le vigenti normative non prevedevano queste soluzioni. Se la giocarono Vittorio Gregotti e Gino Valle, non ci fu unanimità nella decisione finale, ma la commissione alla fine scelse l’architetto che aveva iniziato la sua attività progettuale in Sicilia nel 1969 con la partecipazione al concorso per un quartiere residenziale dello Iacp di Palermo denominato Zen. E quell’architetto era appunto Vittorio Gregotti, vincitore del primo e più grande concorso di riqualificazione d’area fatto in Europa nel dopoguerra e tutt’ora uno degli interventi più grandi mai fatti.
Ora, questo settembre, Pirelli annuncia un nuovo concorso per 60mila metri quadrati di edifici che al momento non hanno ancora una collocazione definita o un uso obbligato. La superficie è riconosciuta come area ex Ansaldo. Si dovrà però elaborare il progetto attorno a un nuovo concetto di compatibilità dal punto di vista ecologico centrato sulla riduzione dei consumi: gli edifici divorano il 50 per cento dell’energia totale, fondamentale nei progetti che verranno presentati, proporre formule che abbattano questa percentuale. Il concorso è sempre a invito, dieci gli studi di architetti che verranno coinvolti in base a curriculum. Il 60 per cento dei progettisti invitati non sarà italiano, scartati a prescindere i mostri sacri. Gli studi invitati da Pirelli avranno tre mesi per presentare i loro lavori.