Il nuovo concorso per vigili urbani? Un bluff

Marcello Viaggio

I trecento nuovi vigili urbani del concorso bandito dal Comune? Voci di corridoio sussurrano che il 16 settembre verrà fissata la data del preliminare del concorso. Punto. Di concreto non c’è altro. Tantomeno soldi stanziati. «Il 16 settembre, pare, partirà il preliminare - conferma il segretario romano del sindacato Sulpm, Alessandro Marchetti -. Ossia la preselezione delle 80mila domande ricevute un anno fa. Requisiti e formalità varie. Dovranno scremarne tremila per affrontare gli scritti. Con i tempi previsti i nomi dei 300 usciranno fuori a dicembre 2007. Poi minimo un mese di corso lo dovranno fare. Quando andranno in strada? Se ne parla nel 2008». Tutto in alto mare, insomma.
E le assunzioni straordinarie? I poteri speciali non dovevano servire a questo? «Nel bilancio capitolino per il 2007 non è previsto un centesimo» denuncia il consigliere comunale di Forza Italia, Antonello Aurigemma, commissione Personale. «Esprimiamo grande preoccupazione in ordine al fatto che nel Dpef 2007 del Comune (come nell'assestamento 2006) non vi è traccia di fondi per assumere vigili» conferma Luca Malcotti, consigliere di An.
Una pentola che ribolle, quella della Polizia Municipale. Il coperchio rischia di saltare un mese dopo che Prodi ha avviato la procedura per concedere a Veltroni i poteri speciali su traffico e inquinamento. L’impegno del sindaco, a fine aprile, un mese prima delle comunali, era stato preciso: «Grazie al governo Prodi il Comune potrà assumere, in deroga ai divieti, nuovo personale fra i vigili. Millecinquecento, duemila uomini in cinque anni». Il presidente dell’Arvu, l’Associazione romana vigili urbani, si sbracciava a ringraziare il governo: «Prodi parte bene, dà il via libera, consentirà di ridare a Roma più sicurezza» scriveva Cordova in una lettera al sindaco uscente in piena campagna elettorale. Giornali di area e tg facevano a gara a parlare del ritorno dei vigili agli incroci, nei mercati rionali, perfino nei cimiteri. Poteri speciali, fondi governativi. Pareva solo questione di giorni, al massimo settimane. Niente. Un bluff in piena regola. Non più tardi di venti giorni fa, l’assessore al personale Lucio D’Ubaldo ha innestato la retromarcia: «Mettiamo che per fronteggiare l’emergenza assumiamo mille, millecinquecento vigili. Ma poi? Un provvedimento del genere altererà il bilancio per i prossimi 30 anni. In tema di equilibrio dei conti siamo già con l’acqua alla gola. Se assumiamo i vigili, sarà una complicazione». Meglio gli ausiliari, insomma, per il Comune. Precari, Co.co.co., comunque a tempo. Meglio loro che assunzioni a tempo indeterminato di nuovi vigili. E il concorso? Quello va avanti, ma con il piede sul freno. Adagio. Dopo la conclusione saranno stanziati i soldi, prima inutile pensarci. Il guaio è che l’organico del Corpo è ai minimi storici. E anche con l’arrivo nel 2008 dei trecento, le cose non miglioreranno affatto. Anzi. «Nel frattempo ne avremo perso quasi il doppio per i pensionamenti - calcola il Sulpm -. In un anno e mezzo circa 400 uomini saranno andati a riposo, nel 2008 saremo ancora meno di oggi». I vigili, secondo la riorganizzazione del Corpo decisa da Veltroni e dal comandante Zanetti, dovrebbero essere oggi 8.350. Nel 2002 furono assunti gli ultimi 450. Erano quelli del concorso del ’99 bandito da Rutelli. Da allora più niente. La verità? Veltroni in cinque anni non ha assunto neppure un «pizzardone». A fine 2002 i vigili erano oltre 7mila, oggi 6.300. Con i pensionamenti di dicembre, saranno ancora meno. A passo di gambero, insomma. Con l’accordo del 26 luglio 2003 il Comune si era impegnato a bandire un concorso addirittura per l’assunzione di 1.850 vigili entro dicembre 2003. Una bolla di sapone. Se il colpevole fino a tempo fa, per il Comune, era sempre Berlusconi, oggi chi è? Il 17 ottobre 2005, un anno fa, al cerimoniale dei 135 anni del Corpo, Veltroni ebbe a dire: «Ci servirebbero migliaia di vigili, tre volte quelli che abbiamo. Con le nostre risorse, però, ne possiamo assumere appena altri 300. Entreranno in servizio a giugno 2006», assicurò.