«Nuovo crollo a Pompei». Il ministero smentisce

Un crollo annunciato e poi smentito. Pompei è di nuovo nella bufera. Prima la notizia di un nuovo cedimento, nella Domus di Diomede, sulla via consolare dove nei giorni scorsi hanno ceduto due muretti di epoca moderna. Poi, nel giro di poche ore, la smentita. Con strascico di accuse. La Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei, dopo il sopralluogo effettuato dai tecnici e dalle forze dell’ordine, ha spiegato che la notizia del nuovo crollo «non corrisponde a verità nella maniera più assoluta». È stato rilevato invece un «parziale distacco della muratura posteriore di una fontana. Un episodio - precisa però la nota - non sicuramente recente». La Soprintendenza ha detto di valutare la possibilità di una denuncia per procurato allarme. Ma secondo la Uil si tratterebbe di un equivoco. Il crollo sarebbe avvenuto «in un tratto della via consolare identificato tra la Domus di Diomede e la Domus di Cicerone». Da qui - secondo il sindacato - la possibile confusione.