Il nuovo derby scuote la serie B Ultrà pronti a rovinare la festa

Quello di questa sera alle 18,30, nella seconda giornata di B, tra Varese, tornato in B dopo 25 anni e Atalanta, è un derby tanto bello quanto pericoloso. Bello perché le due squadre sono reduci da una vittoria all’esordio e a sensazione è stata quella del Varese che s’è preso il lusso di sbancare l’Olimpico di Torino. Pericoloso perché il match è considerato da bollino nero e, dopo la guerriglia di Alzano, se i supporters bergamaschi vorranno assistere alla partita, dovranno avere in tasca la tanto contestata tessera del tifoso. In caso contrario i bergamaschi, per loro a disposizione solo 1.100 ingressi, non potranno accedere allo stadio Ossola, poiché gli altri biglietti verranno venduti unicamente ai residenti nel Varesotto. Ai bergamaschi sarà comunque consentito l’accesso al solo settore ospiti. Questa la decisione del questore di Varese, Marcello Cardona, uno che di calcio e contestazioni se ne intende perché è stato arbitro proprio in serie B negli anni Novanta.
Del resto i motivi di preoccupazione possono essere tanti, visto che si tratta della città del ministro dell’Interno Roberto Maroni, duramente contestato ad Alzano, e che oltretutto la tifoseria organizzata varesina è legata a quella dell’Inter, storicamente antagonista dei bergamaschi. Le forze dell’ordine, con rinforzi che arriveranno da milano, presiederanno fin da mezzogiorno la zona dello stadio varesino. Già dallo scorso anno un’ordinanza comunale prevede che in occasione di ogni partita di campionato le strade e i posteggi perimetrali rimangano chiusi. E questa zona di sicurezza, per la partita con l’Atalanta che da un punto di vista strettamente sportivo resta attesissima per i biancorossi, verrà estesa. Quanto allo stadio Ossola, solo mercoledì aveva ottenuto l’agibilità da parte della Commissione Criteri Infrastrutturali della Figc, perché in caso contrario la partita si sarebbe giocata al Rigamonti di Brescia con problemi di sicurezza ancora maggiori.
Sotto l’aspetto puramente calcistico, il Varese ripresenta la stessa formazione che ha vinto a Torino: ci sarà anche il brasiliano Neto Pereira, così bravo ma anche così fragile da essere soprannominato Swarovski. L’allenatore Sannino potrà contare anche su Ebangua, mentre il neo acquisto, l’ex bolognese Frara, non è ancora pronto. La curiosità è il 25enne difensore Michele Armenise che potrebbe vedersela con papà Michele, fedelissimo di Colantuono e suo vice allenatore sulla panchina dell’Atalanta. Qualche problema invece per il tecnico bergamasco che ha recuperato l’esterno offensivo Pettinari, autore di un gol al Vicenza, ma che tiene in sospeso la presenza dell’esperto difensore Bellini. La sensazione è che Bellini ci sarà ma, in caso contrario, è pronto a sostituirlo Raimondi. Dentro Barreto con Padoin che va in fascia, la vera forza dei bergamaschi è il dirompente duo offensivo Ardemagni-Tiribocchi.