Il nuovo direttore generale della Figc è una donna

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La rivoluzione del calcio si tinge di rosa. È infatti una donna il nuovo direttore generale della Federcalcio del dopo-Carraro. È stata nominata dal commissario straordinario Guido Rossi. Romana di 43 anni, sposata e madre di due figli, si chiama Virginia Filippi. Una laurea in Lingue e Letteratura straniera in Italia, un’altra in Scienze politiche a Cambridge, Virginia Filippi ha lavorato 12 anni alla Procter and Gamble, dove è stata direttore generale dell'Unità di Business. Amministratore delegato di E-seed, la prima tv interattiva, dal 2003 è passata alla Rai come assistente del direttore generale. Sul fronte più prettamente calcistico è invece ufficiale che ad allenare la nazionale Under 21 sarà ancora Claudio Gentile. Beppe Bergomi ha rinunciato all’incarico dopo aver valutato lo stipendio che gli elargisce Sky. L’ex interista aveva preso tempo con la Federcalcio che gli aveva proposto un contratto che lo avrebbe legato per due anni. Motivo: Bergomi è legato da contratto consistente (180mila euro, dicono le fonti) a Sky, per passare alla Figc ha bisogno di guadagnare almeno altrettanto. Nel frattempo Claudio Gentile aveva spedito in federazione una dichiarazione via agenzia: «Sto aspettando che qualcuno mi avverta». Ma poi tutto si è appianato per il rifiuto di Bergomi. Restano da definire alcune figure dello staff azzurro principale. Donadoni è sempre alla ricerca del suo vice e del preparatore atletico, non invece l’allenatore dei portieri incarico nel quale è stato riconfermato Ivano Bordon, che ha lavorato per anni al fianco di Lippi. Donadoni ha pensato a un vecchio sodale, Billy Costacurta che è ancora sotto contratto come calciatore con il Milan e non dispone del patentino. Gli avrebbero potuto dare una deroga da via Allegri, ma l’interessato non si è dimostrato molto interessato. Così crescono le possibilità che vengano reclutati Bortolazzi e Andreini che sono poi i due collaboratori principali di Donadoni.