Il nuovo dominus e l’«italianità»

A 6 mesi dall’intesa sul passaggio di Telecom da Pirelli alla cordata Telefonica-banche e a una settimana dal «closing», emerge con chiarezza ciò su cui si è discusso in lungo e in largo: è Telefónica il nuovo dominus del gruppo di tlc. Al di là delle tutele studiate nella governance (azioni di tipo «b», con limitati diritti di voto in Telco, per gli spagnoli), Telefonica è l’unico socio industriale di Telecom. Il fatto di essere in minoranza (42,3% di Telco, contro il 57,7% di tutti gli altri) poco importa: banche e assicurazioni, presto o tardi, se ne dovranno andare. Così, ieri, il numero uno, Cesar Alierta, ha parlato per la prima volta da nuovo padrone e stratega. Ha definito «fondamentali» le sinergie, le ha quantificate, ha stoppato la cessione della rete, ha rilanciato sul Brasile. Oltre a dare per scontato il suo ingresso nel cda. Che poi questo riveli che Telecom ha perso o no la propria «italianità», appare un dibattito ormai superato.