Un nuovo eroe contro Menelik

È in arrivo l’ultimo nato in casa Sergio Bonelli, marchio storico ben noto agli appassionati di fumetti grazie ai suoi numerosi successi - Dylan Dog e Tex, solo per citarne due - e per la sua qualità indiscussa. Si tratta di una nuova miniserie in 14 albi a cadenza mensile, a partire da mercoledì prossimo. Le atmosfere esotiche dell’Etiopia e quelle non meno suggestive della Roma di fine Ottocento faranno da sfondo a un graphic novel che mescola sapientemente avventura e storia, realtà e fantasia.
La vicenda prende le mosse dal trattato commerciale siglato a Ucciàlli, al confine fra Eritrea ed Etiopia, nel 1889. Quello che doveva rappresentare un atto di pace, si trasformò ben presto in una guerra che vide coinvolti su fronti opposti gli ufficiali italiani e le popolazioni indigene comandate da Menelik II. All’interno di questa cornice storica agiscono quattro figure di pura fantasia tra cui Volto Nascosto, un predone dall’identità misteriosa riuscito non si sa come a diventare consigliere della Regina Taitù. Lui e i suoi guerrieri dovranno vedersela con Vittorio De Cesari, nobile e coraggioso ufficiale di cavalleria spedito in Africa al comando del suo reggimento.
Sulle tracce di quest’ultimo si metterà Ugo Pastore, mite impiegato commerciale tornato a casa dalle colonie e desideroso solo di pace e tranquillità, su richiesta di Matilde Sereni, aristocratica gentildonna romana innamorata di Vittorio... come si vede da questi brevi cenni, la struttura è quella di un vero e proprio romanzo popolare, uno di quelli alla Conte di Montecristo, per intendersi, ricchi di sorprese e di colpi di scena. Accanto alla storia e all’avventura campeggiano i sentimenti umani. Amicizia, fedeltà, amore, tradimento, onore. Tutto secondo copione, dunque? Niente affatto.
Benché le belle tavole seguano il solco del grande fumetto italiano, non mancheranno elementi inconsueti come un tocco noir e scene visionarie. Il misterioso Volto Nascosto, infatti, possiede un dono profetico e agisce ispirato dalle parole del Corano, come quando si trova a frenare i suoi uomini citando il Profeta: «È anche scritto: non oltrepassate i limiti, perché Dio non ama gli eccessi!». Merito, dunque, dell’editore, che dopo aver affrontato con coraggio il terreno minato di altre guerre coloniali - come l’epopea del West - ha deciso di lanciarsi anche nello spinoso tema del colonialismo «made in Italy» puntando su un autore esperto, Gianfranco Manfredi, e su un team di disegnatori.
Il primo albo si intitola I predoni del deserto, e fin dal sottotitolo si riconosce un omaggio ironico alla tradizione del feuilleton: «Dove si narra come da un trattato di pace scaturì una guerra».
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