Un nuovo farmaco tutto italiano per il trattamento della malaria

La Commissione Europea ha concesso la designazione di farmaco orfano per l' «Artesunato intravenoso» per il trattamento della malaria grave. Sigma-Tau Pharmaceuticals, la filiale con sede negli Stati Uniti di totale proprietà del Gruppo italiano Sigma-Tau, ha annunciato che questo farmaco per il trattamento d'emergenza per la malaria grave e complicata, è frutto della collaborazione con il Walter Reed Army Institute of Research (Wrair). A questo farmaco era già stata concessa, nel marzo 2006, la designazione di orphan drug dalle autorità statunitensi.
«Siamo grati alla Commissione Europea per aver concesso la designazione di Farmaco Orfano all'artesunato - ha commentato Claudio Cavazza, presidente della Sigma-Tau - questa designazione, sottolinea l'impegno di un Gruppo italiano qual è Sigma-Tau nello sviluppo di nuovi medicinali per malattie trascurate dagli effetti devastanti».
In Europa una malattia o un disturbo viene definito raro quando colpisce meno di un individuo su duemila. Si stima che ogni anno vengono diagnosticati 10-12mila nuovi casi di malaria in Europa occidentale. La gran parte dei casi sono importati da viaggiatori che hanno visitato zone endemiche. Almeno il 10-15% dei casi di malaria sono gravi ed associati a complicazioni quali infarto cerebrale, cardiaco e renale. Ogni anno nel mondo muoiono per malaria circa 2-3 milioni di pazienti, di cui il 70% bambini inferiori ai cinque anni.