Il nuovo film del regista Ezio Greggio prende in giro i blockbuster americani

Ad aprile partiranno le riprese del “film dei film in 3D”, scritto dal comico di <em>Striscia</em>: una pellicola che fa il verso a filmoni americani come “Twilight” e “Avatar”

Si scrive box office,ma si legge botteghino. E terrorizza soprattutto i produttori americani devoti al culto del divo o della storia “bankable”,in grado di convogliare soldi dallo schermo direttamente nelle loro tasche. In tempo di crisi è consigliabile guardare al risultato concreto,tuttavia non ripeteremo mai abbastanza che non sono i numeri, sbandierati dalle produzioni come bau-bau intimidatorio, a rendere un film degno d’esser visto. Ormai la gente è smagata, esperta ed esigente: perciò a volte gettona prodotti d’autore, anche se sconosciuti (è il caso di “Un gelido inverno”, per esempio). Il largo pubblico,tuttavia, di solito si lascia influenzare dalle cifre d’incasso seguendo il ragionamento: se un film ha sbancato il botteghino,ci sarà un perché. Non a caso Ezio Greggio, che da anni gira intorno al concetto d’una parodia dei film che incassano di più,adesso dirige e interpreta “Box office. The film of the films 3D”. Quando si arriva a prendere in giro qualcosa, vuol dire che quel qualcosa ci è molto intimo,o molto antipatico. O forse tutt’e due. Ad aprile partiranno le riprese del “film dei film in 3D”, scritto, oltre che dal comico di “Striscia”, da due consolidati professionisti della sceneggiatura di ferro in salsa light: Fausto Brizzi e Marco Martani e questo lascia presagire un certo grado di divertimento. Si tratta, infatti, di fare simpaticamente il verso ai blockbuster americani: da “Twilight” ad “Avatar”, da “Il gladiatore” a “Il Signore degli Anelli”,fino al “Codice da Vinci”, nessun filmone verrà risparmiato dalla corrosiva ironia di Greggio, qui al terzo film da regista. “Sarà la prima volta che gli italiani scherzano sui film Usa in una grande parodia, che attraversa tutti i generi”, riflette l’artista, preparandosi a partire per la Bulgaria, dove si reca per le locations. “Torno alla regia e mi ritaglio un ruolo da protagonista, portando sul grande schermo una storia divertente. Sì, insomma, “alla Greggio”. La storia punterà l’indice sui film, che hanno fatto grande il box office americano”, spiega Ezio, che ha aggiornato il film, ideato tre anni fa, inserendo blockbuster recenti. Per uno che ha lavorato con Leslie Nielsen e Mel Brooks, nomi di peso nell’ambiente dedicato alla risata, è un passo avanti nella costruzione d’una carriera soddisfacente. Producono il film Mondo Home Entertainment e Talents Factory, mentre la Moviemax lo distribuirà in autunno. “Siamo pronti per metterci in produzione. Con molta cautela perché è un nuovo mestiere a cui ci affacciamo e vogliamo farlo con il rispetto che si deve. Con Greggio si è creata una magica alchimia”, dichiara Gugliemo Marchetti, amministratore delegato di Moviemax Italia a capo di Mondo H.F. Finita l’epoca dei cinepanettoni, come certificato dal mezzo flop del film di Natale targato de Laurentiis,Ezio Greggio fila dritto a inserirsi nella scia delle commedie brillanti e parodistiche, che più fanno incassare. Non a caso c’è di mezzo il team di sceneggiatura degli ultimi successi italiani, area leggerezza e comicità. Nel cast dovrebbe figurare Gigi Proietti, ma il mattatore romano ancora non ha sciolto le riserve: a maggio, infatti, dovrà presentarsi al Sistina, con la ripresa del suo show “Di nuovo buonasera” e i tempi, magari, non coincidono. La romanità più esilarante verrà comunque assicurata da Ezio Salvi e Maurizio Mattioli, mentre Manuela Arcuri figurerà sul fronte delle bellone, che fanno la parodia alle vere star. Scongiurato il pericolo del rincaro dei biglietti (però gli automobilisti non sono felicissimi, dato l’aumento del costo della benzina per finanziare il Fus), sul box office ora grava un’altra scommessa: prenderlo in giro, contando su di esso. Che è, poi, la storia del contribuente medio italiano.