Il nuovo Frecciarossa cancella le classi

Quattro classi, pardòn, quattro livelli. Guai chiamarle classi perché farebbe tornare indietro agli anni Cinquanta, quando i treni italiani portavano anche la terza, coi sedili in legno nelle vecchie carrozze «centoporte». Il Frecciarossa, da domani, si rinnova e offre, appunto, quattro servizi differenti a quattro prezzi diversi: in qualche modo, è una rivoluzione, si comincerà a ragionare anche nel mondo ferroviario con l’appoccio a proposte multiple, come già avviene per alcune compagnie aeree (esempio: le quattro classi di Air France), orientando la scelta con l’incrocio di confortevolezza, servizi di bordo, prezzo. La presentazione viene fatta questa mattina a Napoli e fino a ieri i dettagli del progetto, annunciato per la prima volta nel febbraio dello scorso anno, sono stati tenuti segretissimi. Anzi, le ultime decisioni sono state prese in alcune riunioni serali, proprio all’ultimo.
L’idea appartiene a Mauro Moretti, l’amministratore delegato del gruppo Fs, che ha chiesto di realizzarla nel nuovo treno ad Alta velocità, l’Etr 1000, attualmente in fase di costruzione a Pistoia da parte di AnsaldoBreda e Bombardier. L’intenzione di riallestire con quattro livelli il vecchio (ha vent’anni) Etr 500 è venuta successivamente e ha una forte connotazione di marketing e intende anticipare gli annunci della concorrenza dei privati di Ntv, che il 13 dicembre presenterà il suo Italo, il treno costruito dalla francese Alstom.
Il Frecciarossa dunque si rinnova profondamente e raddoppiare, da due a quattro, le proposte di viaggio incuriosirà sicuramente il grande pubblico.
Il primo livello sarà «super top», con salotti per riunioni, arredo lussuoso (bagno compreso), poltrone in pelle; l’intera carrozza - stando alle indiscrezioni - dovrebbe avere in tutto una ventina di posti, con ampio spazio e grande confort. Il prezzo dovrebbe essere molto elevato, c’è chi azzarda a dire che sarà il triplo dell’aereo. Il secondo livello sarà un po’ più elegante della prima di oggi, e anche il prezzo dovrebbe corrispondere a questo parametro.
Il terzo livello, anch’esso con poltrone in pelle, sarà paragonabile a una buona seconda di oggi, e il biglietto dovrebbe essere leggermente superiore a quella. Il quarto livello sarà supereconomico, con un arredo semplificato, più posti dell’attuale seconda, più stretti e più spartani: ma decisamente low-cost, con l’intento democratico di far accedere all'alta velocità tutte le categorie. Un curioso aneddoto circola in ambiente ferroviario: per meglio caratterizzare la suddivisione, Moretti avrebbe voluto impedire ai viaggiatori di quarto livello l’accesso al bar. Cosa evitata solo perché gli addetti alla sicurezza gli avrebbero opposto che le norme non consentono di isolare alcune carrozze dalle altre.
La nuova segmentazione del servizio partirà subito, da domani. Ma non tutti i treni sono stati riallestiti. Il lavoro è «in progress», dicono alle Ferrovie. Per ora risulta che siano stati rinnovati solo cinque convogli da 11 carrozze più due di testa; quindi gli altri 55 Etr 500 del parco Fs continueranno, per un tempo imprecisato, a portare le tradizionali prima e seconda classe. Solo in alcuni orari saranno offerte le novità.
Un’incognita sta nel riempimento dei vari livelli; il pericolo, in altre parole, è che il primo viaggi vuoto o semivuoto, e il quarto strabocchi di viaggiatori. Perché il grande pubblico, specie in tempi di crisi, fa i conti col portafogli, e il biglietto Milano-Roma in cinque anni è raddoppiato. E c’è da sperare che il livello top non corra il rischio dei salottini dell’Etr 500, dove i ferrovieri hanno fatto talvolta viaggiare passeggeri indesiderati, per tenerli nascosti, oppure carcerati in trasferimento, per tenerli isolati.