NUOVO INCONTRO

S i svolgerà dal 20 al 22 giugno alla presenza di capi di governo e di Stato, ma il negoziato sul testo da approvare è già entrato in una fase caldissima. A Rio de Janeiro la seconda Conferenza internazionale sull'ambiente - detta anche Rio+20, perché cade a venti anni esatti dalla prima, svoltasi sempre a Rio - si presenta molto difficile e non è detto che si arrivi a un accordo. Il principale motivo del contendere è la proposta di creare un Fondo mondiale per lo sviluppo sostenibile con un budget iniziale di 30 miliardi di dollari, finanziato dai paesi industrializzati, presunti responsabili del riscaldamento globale. La proposta è sostenuta dai paesi in via di sviluppo (il G77) e la Cina. E l’accordo si fa difficile anche per lo scontro su punti «secondari»: la lobby antinatalista sta cercando di inserire nel testo finale il sostegno all’aborto, alle politiche di controllo delle nascite e al riconoscimento delle unioni omosessuali.