Nuovo libro per collezionisti di modelli d’epoca

Orologi fotografati in grandi dimensioni, spesso a piena pagina e immagini anche dei rispettivi movimenti con le referenze dei calibri adottati. Ecco, in sintesi, come si presenta il libro «Omega Watches», edito da Damiani Editore di Bologna. Con le fotografie e le schede tecniche realizzate da John Goldberger (che peraltro devolverà i diritti d’autore in beneficenza), il libro presenta oltre 250 orologi realizzati nel corso degli anni dalla famosa Casa di Bienne. È, però, una carrellata assai particolare: infatti i modelli raffigurati sono tutti di particolare interesse storico o tecnico e sono quasi tutti esemplari fior di conio o in condizioni eccezionali di conservazione, come sogna ogni bravo collezionista. Il volume, tutto a colori, è suddiviso in dieci capitoli: si va dai modelli da tasca e da polso dei primi ’900, ai cronometri impiegati nelle gare olimpiche; dai primi modelli automatici fino a una lunga serie di Speedmaster, l’orologio che è sbarcato sulla Luna. E non mancano le curiosità, come il cronografo con doppio pulsante di comando, ovvero due tasti aventi però uguale funzione, o come il modello illustrato a pagina 57 che offre la doppia misurazione dei secondi, una con lancetta centrale e una con la lancettina in basso. In distribuzione nelle migliori librerie o richiedibile presso l’editore, il libro costa 88 euro.
Sempre in tema di orologi d’epoca, si è da poco tenuta a Ginevra un’importante sessione d’asta organizzata dalla Christie’s. Tra i risultati dell’incanto, vanno citati quelli eccezionali relativi ad alcuni modelli. Il primo è l’orologio Grande Complicazione, realizzato dalla Patek Philippe nel 1926 per il magnate americano Henry Graves junior, che ha raggiunto 1.650.000 euro, raddoppiando quasi la stima massima. Segue un altro Patek Philippe, questa volta un cronografo da polso, sempre degli anni 20 ma con la cassa in oro bianco e un unico pulsante di comando, che ha totalizzato 1.140.000 euro. Tra le altre aggiudicazioni significative va citata la cifra raggiunta (88mila euro, diritti compresi) dal prototipo del Mare Nostrum, realizzato dalle Officine Panerai nel 1943, un cronografo di grandi dimensioni che poi non ebbe seguito produttivo.