Il nuovo MiTo, low cost e multimediale

MiTo, il festival di musica che da cinque anni allea Milano e Torino, si fa multimediale. Il sito (www.mitosettembremusica.it) diffonde concerti in streaming, presentazioni di spettacoli e pure il MiTo tg, sono poi a disposizione applicazioni per iPhone e iPodTouch. Si parte il 4 settembre alla Scala (ore 21), con la Filarmonica scaligera diretta da Daniel Barenboim: fra i concerti di spicco di un cartellone che non punta a una parata di stelle. Chiusura il 22, nell'hangar Bicocca, con il carnevale di strada di Haiti. Oggi, in Galleria (dalle 16.30), c'è un'anticipazione con uno spettacolo di musiche e danze africane. MiTo si affaccia con numeri dalle tre cifre in su: oltre 200 concerti, 3.500 gli artisti di 48 nazioni, 121 le istituzioni, 200 gli appuntamenti, 30mila i biglietti già venduti. Il tutto diviso fra Milano e Torino, focus sull'Unità d'Italia e sguardo verso l'Expo: - 4 è impresso su manifesti e locandine del festival. Tuttavia l'anima di MiTo, Francesco Micheli, considerato l'Expo-scetticismo diffuso, ora arretra, «con l'ex sindaco Moratti si pensò a MiTo come colonna sonora dell'Expo. Siamo in attesa: al momento non c'è budget quindi è difficile pianificare», spiega. MiTo è una festa della musica non stop, con 4 o 5 appuntamenti al dì, e off limits: centrata sulla classica si allarga al pop, passando per il jazz, l'etnica e l'avanguardia. Sono mobilitati tanti spazi cittadini, oltre a quelli di rito, piazze, musei, basiliche, pure il Forum di Assago (appuntamento il 17 con i Carmina Burana). I prezzi sono popolari. Esempio: costa 3 euro a un giovane seguire le prove aperte del concerto del debutto. Francesca Colombo, segretario generale, spiega che il taglio di MiTo ha conquistato l'Oriente: «La città di Singapore ci ha chiesto di collaborare trasferendo il nostro know-how».