Il nuovo Obama: figlio di profughi cubani

Obama ostenta ottimismo ma i sondaggi evidenziano il netto vantaggio dei repubblicani

Washington - Manca poco al giorno della verità. I sondaggi per le elezioni di midterm sono pressoché unanimi: un voto di rabbia e protesta premierà il partito repubblicano, ora all’opposizione. Anche se non convince più di tanto la maggioranza degli elettori. La fotografia viene scattata dalla Cnn con un sondaggio: alla domanda "per i candidati di quale partito intende votare domani", il 52% degli elettori ha risposto repubblicano, contro il 42% che intende rinnovare la fiducia ai democratici (4% gli indecisi). Un divario superiore addirittura quello che indicavano i sondaggi nel 1994, alla vigilia delle elezioni di midterm del primo mandato di Bill Clinton (che furono un trionfo storico per il Gop).

Il nuovo Obama ha origini cubane
Figlio di profughi cubani, è nato a Miami ed è cresciuto a Las Vegas, dove i genitori lavoravano in un albergo. Bell'aspetto, avvocato, è sposato ed è padre di quattro figli. A 39 anni Marco Rubio (nella foto, a sinistra) è l'astro nascente della politica a stelle e strisce. A scoprirlo è stato un big dei repubblicani, Bob Dole, che nel 1996 sfidò Clinton per la Casa Bianca.Il vecchio senatore vide in Rubio un giovanotto scaliptante di buone qualità. Lui non deluse. Nel 2000 fu eletto alla Camera dei rappresentanti della Florida, che ha presieduto dal 2006 al 2008. Una carriera politica bruciante. All'insegna di uno slogan da sempre molto caro ai repubblicani: meno Stato e meno tasse. 

Cento idee per il futuro Viaggiando in su e giù per il suo Stato Rubio ha scritto un libro, "100 idee innovative per il futuro della Florida", raccogliendo le indicazioni dei cittadini che ha incontrato. Un modo come un altro per farsi conoscere, entrando nel cuore della gente. L'Obama cubano è stato appoggiato dal Tea Party, ma si dichiara repubblicano doc, senza se e senza ma. Boccia senza indugi la riforma sanitaria di Obama ma non chiede di abrogarla quanto di migliorarla.

Immigrazione legale più facile Uno dei cavalli di battaglia di Rubio è l'immigrazione. "Un sistema di immigrazione legale è importante per il nostro futuro economico, abbiamo bisogno di mano d’opera nel settore agricolo", ha dichiarato recentemente a New York.

Ha strapazzato il governatore alle primarie Quasi certamente Rubio sconfiggerà il governatore uscente Charlie Crist (nella foto, a destra), potente governatore della Florida e fino a poco tempo fa leader repubblicano nel suo Stato. Rubio con l'appoggio del Tea Party lo ha sconfitto alle primarie. Crist, imbufalito, ha deciso di correre lo stesso come "indipendente". Approfittando della "spaccatura" della destra Bill Clinton, recatosi di persona in Florida, ha tentato di convincere il democratico afroamericano Kendrick Meek (nella foto, al centro) a ritirarsi, per provare a convogliare i voti della sinistra su Crist e far perdere, così, i repubblicani. Una mossa disperata volta a tarpare le ali di Rubio. Che però, al di là delle manfrine di palazzo della vecchia politica (vedi mossa disperata di Clinton, anche se Meek non ha accettato di farsi da parte), ha il vento in poppa e pensa già in grande: una volta messo piede a Washington Rubio potrebbe diventare il nuovo Obama. O quanto meno conquistarsi un posto, come vice, nel ticket presidenziale.

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