Il nuovo orario ferroviario in vigore col maxi-sciopero

Proteste per la Finanziaria: oggi i macchinisti incrociano le braccia dalle 9 alle 17. Ieri soppressi quindici convogli. Disagi per i passeggeri

Marta Bravi

Ed è ancora sciopero. I lavoratori delle Ferrovie dello Stato incrociano le braccia oggi dalle 9 alle 17 in tutta Italia per protestare contro i tagli previsti dalla Finanziaria 2006: un miliardo e 200 milioni in meno per gli investimenti e 570 milioni per la manutenzione. Pochi saranno i treni garantiti, mentre è stata assicurata una «fascia cuscinetto» per i treni che arriveranno a destinazione in coincidenza con l’inizio dello stop dei lavoratori (per informazioni aggiornate: www. trenitalia.it oppure 800.892021).
L’agitazione, indetta della segreterie nazionali di Filt - Fit - Uilt- Fast F. - Ugl A.F.- Orsa F., ha coinvolto, in realtà, anche i trasporti nella giornata di domenica: sono stati, infatti, soppressi 15 treni su 39 a lunga percorrenza la cui partenza era prevista per la serata e la notte di ieri. Anche i treni delle Ferrovie Nord che effettuano il servizio di passante potrebbero essere cancellati o subire soppressioni parziali (per informazioni 02.20222 attivo dalle 7 alle 21). «Con i tagli previsti dalla Finanziaria 2006 - spiega Dario Balotta, segretario Fit Cisl regionale - non si fa che proseguire sulla strada del declino del sistema ferroviario, ormai al margine del mercato dei trasporti». I sindacati se la prendono anche con il trasporto locale. «Continua una situazione di gravissima crisi - dichiara Balotta - sostanziata in queste settimane nei guasti ai treni alle stazioni di Mortara e Treviglio. Trenitalia ha rivisto l’orario, ma si tratta di un maquillage inutile, si butta fumo negli occhi, mentre gli interventi che servirebbero sono altri. Il nuovo orario sistema, infatti, piccole situazioni, ma porta anche a un aumento surrettizio delle tariffe con la trasformazione di treni interregionali in Intercity e aumenta il numero di fermate su alcune tratte allungando ancor di più i tempi di percorrenza».
Ieri appunto è entrato in vigore il nuovo orario nazionale che prevede un aumento del numero delle corse e un ridimensionamento dei tragitti. La strategia prevede una riduzione del percorso dei treni regionali e interregionali con l’obiettivo di migliorarne la puntualità. Parallelamente saranno aggiunti 14 Intercity in partenza da Milano: 4 per Ancona, 2 per Pescara, 2 per Rimini e 6 per Firenze, 12 sulla Torino - Genova e 4 in servizio Albenga - Ventimiglia. Sulla tratta Milano - Bologna sarà garantito un Intercity ogni ora. Il nuovo orario prevede anche l’implementazione del servizio su gomma: saranno aggiunte 80 corse con autobus per sostituire le corse ferroviarie utilizzate in media da 20 viaggiatori ciascuno.
Il rinnovamento complessivo dei Tenitalia coinvolge anche l’estensione e il potenziamento del servizio tickless e la possibilità di acquistare online tutti gli abbonamenti, l’apertura di cantieri per incrementare e ammodernare le infrastrutture e il restauro di oltre 100 stazioni ferroviarie.