Nuovo Palalido, un’astronave da 7 milioni

Dopo 50 anni il tempio del basket verrà in parte demolito e riaprirà in
primavera in versione futurista: <strong><a href="/video/milano_avra_nuovo_palalido/id=palalido_milano">guarda il video</a></strong>. La casa dell’Armani Jeans prenderà il
nome dello sponsor. Ospiterà anche sfilate, concerti, boxe e tennis

A metà tra un’astronave e un sommergibile. Sarà la nuova casa dell’Olimpia Armani, chiavi in mano tra meno di duecento giorni, nella primavera del 2011 quando il grande basket milanese festeggerà 75 anni. E per allora forse faranno una rimpatriata i «ragazzi del ’66», quelli che misero a canestro la prima Coppa dei campioni. Oggi nel palmares delle «scarpette rosse» figurano (tanto per dire) 25 scudetti, tre coppe dei campioni, 4 coppe Italia, una intercontinentale. Una partita che rischiava di interrompersi per mancanza di risorse, ma il matrimonio tra l’Olimpia Milano e il gruppo Armani coronato nella stagione 2004/2005 quando lo stilista diventò sponsor del club ha dato un futuro e altri successi ai biancorossi. Dal prossimo anno, pure il nuovo palazzetto, «schizzato» anche da Re Giorgio che nei mesi scorsi correggeva con la matita i progettisti, mettendoci la firma e lo stile. I cantieri partiranno entro poche settimane e quando riaprirà la struttura cambierà il nome in «Pala Aj». «Non ho mai giocato a basket, mio fratello sì perchè è altissimo - racconta Armani - ma questo sport mi ha preso e nelle ultime interviste in tv ero così gasato, dicevo “dobbiamo vincere lo scudetto“. Mi scaldo anche per le amichevoli». É «orgoglioso, da milanese e da appassionato sportivo, di poter intervenire nel progetto che darà nuova vita al Palalido». Sette milioni il finanziamento del Comune, il contratto con Armani prevede che Milanosport - che gestisce l’impianto di piazza Stuparich - lo conceda in affitto per 6 anni allo sponsor che contribuirà alle opere di ristrutturazione nel corso degli anni. Una sinergia tra pubblico e privato che, sottolinea il sindaco Letizia Moratti, «è una grande ricchezza e un modello nello sport come in altri settori».
Non solo basket, il vecchio Palalido dopo 50 anni sarà in parte demolito e la nuova versione «futurista», con una calotta sferica in acciaio e policarbonato idealmente sospesa nello spazio, sarà polifunzionale, potrà ospitare anche pallavolo, ginnastica artistica, boxe, calcio a 5, tennis, danza sportiva, sfilate, convention. E concerti, come quello, rimasto nella memoria, dei Rolling Stone: era l’8 aprile del 1967. La superficie diventerà di 4.950 metri quadri, si passerà da un parterre di 800 metri quadri e una capienza di 3.500 spettatori a 5.420 posti se verranno aperte anche le due tribune amovibili per le partite di livello internazionale, 5.020 se si useranno solo le gradinate. Il campo da gioco a seconda delle esigenze potrà allargarsi da 20,5 a 26,5 metri per 40. Al seminterrato nuovi spogliatoi agonistici e palestre, infermeria, zona riservata a giornalisti e vip, area catering. L’assessore allo Sport Alan Rizzi assicura che per il 2012 quando saranno in vigore regole più strette per l’Eurolega, Milano potrà contare su una rete di impianti: «Più di 5mila posti al Pala Aj, 7-8mila posti al Palasharp che sarà tutto nuovo, a breve partirà il bando, e stiamo lavorando per una convenzione con il Forum di Assago che ha 12mila posti». Armani è tornato sulle vecchie polemiche della Milano che non vive la sera, ma ha difeso il sindaco: «Non può fare molto in questo senso, servono nuovi stimoli e la gente deve credere in questa città visto che abbiamo l’aria di essere disfattisti. Ma se la pasticceria di Montenapoleone chiude alle 19 perchè sostiene che a quell’ora non c’è nessuno in giro, forse se restasse aperta un pò di più ci sarebbe più vita. Bisogna agire tutti insieme».