Il nuovo partito di Giulio? E' una fantasia dell'Unità: la "cosa" non ha futuro...

L'<em>Unità</em> grida ai quattro venti la fondazione di un nuovo partito in alternativa al Pdl. Ma Tremonti: &quot;Nel 2004 creai <em>Futuro</em>, ma la cosa è rimasta a dormire negli archivi&quot;

Roma - Ci provano sempre a pizzicarlo, a tirarlo per la giacchetta, a usarlo come leva per incrinare gli equilibri inerni alla maggioranza. Ma il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, non ci sta e smonta il teorema dell'Unità che lo vorrebbe al lavoro per creare una "cosa" politica alternativa al Pdl. Per rispondere a un articolo, pubblicato ieri dal quotidiano diretto da Claudio Sardo, il titolare di via XX settembre scrive una missiva per negare tutte le fantasie del giornale fondato da Antonio Gramsci. 

Tremonti ha confermato che nel 2004 diede vita a un "cosa" chiamata Futuro ma ha subito spiegato di non esserne più occupato da allora, se non per ragioni di "manutenzione". Insomma, niente retroscena, niente macchinazioni, niente colpi dietro le quinte come invece l'Unità vorrebbe farci credere. "Nell’autunno del 2004 - ha raccontato il ministro dell'Economia - dopo essere stato lievemente messo fuori dal governo similmente ostracizzato nel partito, ho costituito una 'cosa'". Il nome della cosa era, appunto, Futuro. Un nome che da lì a poche sarebbe diventato gettonatissimo a Roma.

Nell’autunno del 2010, a seguito dell’apparizione di "cose" diverse e certo con maggiore intensità politica (da Italiafutura di Luca Cordero di Montezemolo a Futuro Libertà per l’Italia dei fuoriusciti finiani), ma comunque insistenti sulla parola "futuro". "In alternativa a polemiche iniziative difensive - ha spiegato il titolare del dicastero di via XX Settembre - ho pensato più logico procedere a una semplice operazione di manutenzione conservativa, mettendo alla vecchia 'cosa' un nome nuovo, variante intorno alla parola Positivo". Tutto qui. "Dall’autunno del 2004 a oggi - ha chiarito Tremonti - non me ne sono mai occupato, la 'cosa' è rimasta a dormire nel pubblico archivio".

Tutto il resto è fantasia, senza futuro. Fantasie dell'Unità, appunto.

Tremonti ci ha pure scherzato sopra. "Se qualcuno volesse usare anche il secondo nome (probabilmente meno efficace del primo) me lo faccia comunque sapere - ha concluso - glielo cedo a fronte di un’erogazione in beneficenza".