Nuovo passaporto: dati biometrici e impronte digitali

Nella copertina del documento elettronico sarà installato un chip

L'immagine del volto, le impronte digitali del dito indice di ogni mano, i codici informatici per la protezione dei dati. Il tutto memorizzato in un microprocessore, ovvero in un chip, con una capacità minima di 64 kb, installato nella copertina. È la novità principale del nuovo «passaporto elettronico». Le caratteristiche del nuovo documento sono illustrate nella Gazzetta Ufficiale in un decreto del ministero degli Esteri che spiega come ottenerlo e quali caratteristiche dovrà avere. I nostalgici delle paginette timbrate a ogni viaggio possono però stare tranquilli: si tratterà comunque sempre del solito libretto corredato appunto dal chip.
Dove richiederlo. La domanda di rilascio del passaporto elettronico è presentata personalmente dall'interessato, in Italia: nel luogo dove il richiedente ha residenza, domicilio o dimora, alla questura o all'ufficio locale distaccato di pubblica sicurezza, ovvero, in mancanza di questi, al comando locale dei carabinieri o al comune; all'estero: alle rappresentanze diplomatiche e consolari. L'interessato deve indicare e autocertificare il nome, il cognome, il luogo e data di nascita, la cittadinanza italiana, la residenza anagrafica, la statura e colore degli occhi, lo stato civile in relazione al matrimonio, lo stato di famiglia, l'eventuale esistenza di procedimenti penali o di condanne penali, nonché di multe o ammende non pagate relative sempre a procedimenti penali, nonchè l'esistenza di eventuali misure di sicurezza detentiva o di prevenzione, l'eventuale status di fallito, l'eventuale esistenza di obblighi alimentari. Alla domanda devono essere allegate le due solite foto identiche frontali e a volto scoperto, conformi alle modalità richieste dall'Icao.
Le impronte. Alla presentazione della domanda, verificata l'identità dell'interessato, dev’essere acquisita, attraverso la scansione elettronica, l'impronta del dito indice delle mani dell'interessato. Se, in una mano, l'impronta del dito indice non fosse disponibile si utilizzerà per la stessa, procedendo in successione, la prima impronta disponibile nelle dita medio, anulare e pollice. Se a causa di mutilazioni le impronte siano inesistenti, o per lo stato dell'epidermide le stesse non fossero leggibili, si ometterà l'acquisizione delle impronte.
Dove si ritira. Il passaporto elettronico va ritirato personalmente dall'interessato. Al momento della consegna, l'Ufficio competente verificherà il funzionamento del passaporto e l'identità del titolare attraverso la lettura delle impronte.
Banca dati. Presso il Ministero dell'interno, sarà istituita una banca dati passaporti per finalità amministrative di verifica dell'esistenza di precedenti passaporti rilasciati alla stessa persona o dei dati del passaporto in caso di denuncia di furto o smarrimento del documento nonchè per consentire le necessarie verifiche in caso di malfunzionamento del chip.