Il Nuovo Psi provinciale commissaria Milano: «Troppe le divergenze»

Ma da Roma arriva subito lo stop di Bobo Craxi: «È un atto già nullo»

Due paginette su carta intestata Nuovo Psi, federazione provinciale, annunciano il commissariamento del comitato cittadino. Motivo: «Persistenti inadempienze organizzative e politiche già evidenziate nella campagna elettorale regionale e per il contrasto permanente con le sezioni territoriali, la rappresentanza in consiglio comunale e la segreteria provinciale». Esonerato, quindi, Marco Cuzzi «dall’incarico di segretario cittadino» e nominato «il compagno Pasquale De Feucis, commissario del partito».
Scelta «recepita» dal segretario regionale Chiara Moroni che in una nota fa sapere di accogliere anche «le sollecitazioni» riguardanti «le responsabilità di coloro che, occultando le firme della presentazione delle liste del partito a Monza e a Lodi, in occasione delle regionali, hanno materialmente impedito per soli 386 voti l’elezione del consigliere regionale socialista».
Ma da Roma arriva lo stop di Bobo Craxi: «Il commissariamento del Nuovo Psi milanese è un atto già nullo». La deliberazione assunta «all’unanimità» dalla segreteria della federazione meneghina di via Pellico vale zero. «L’idea di un commissario cittadino milanese sta solo nella testa settaria di chi teme di affrontare l’inevitabile confronto politico interno al Nuovo Psi» spiega il vicesegretario Craxi. Non è quindi «previsto, dinanzi a una data congressuale fissata, predisporre alcun commissariamento di federazione» quando serve, invece, «un confronto tra chi intende aderire al partito unico dei moderati e chi, invece, persegue l’unità dei socialisti italiani».