Il Nuovo Psi sceglie la «socialista» Renata Oliveri

Sì, convinto, a Renata Oliveri, candidata della Casa delle libertà alla presidenza della Provincia: lo pronunciano i socialisti genovesi guidati dal segretario provinciale Gian Francesco Sanna che ieri hanno ricevuto la visita «pastorale» del coordinatore nazionale del Nuovo Psi, Stefano Caldoro. Ma la scelta a favore di «Renata, che ha condiviso la battaglia socialista» diventa la conseguenza naturale del dibattito in corso fra le varie anime del partito e, in particolare, della contrapposizione fra responsabile regionale e provinciale. Nei giorni scorsi, come abbiamo diffusamente riportato su queste pagine, il segretario regionale Gregorio Catrambone aveva sancito il commissariamento della segreteria genovese, dichiarando di aver ricevuto l’avallo degli organi centrali del Nuovo Psi. Una presa di posizione immediatamente respinta da Sanna che ribadiva invece il buon diritto a portare avanti le scelte fatte, anche in relazione allo schieramento e ai candidati alle prossime amministrative. Sullo sfondo, la collocazione del partito che aveva tentato una marcia di avvicinamento verso lo Sdi di Boselli (e, a livello locale, di Merella e Pennisi) in vista del «superamento del sistema bipolare e dell’eventuale partecipazione alle elezioni in posizione autonoma». Ha ribadito ieri con chiarezza Caldoro, 46 anni, già ministro per l’Attuazione del programma nel governo Berlusconi III: «Esiste chi la pensa diversamente, all’interno del Nuovo Psi, ma questo non significa che dobbiamo esaurirci nella dialettica e meno ancora nel contrasto».
Quindi Caldoro precisa: «La federazione di Genova è perfettamente e ufficialmente abilitata ad assumere decisioni. E, per quanto riguarda la Provincia di Genova, la nostra scelta è senza indugi a favore di Renata Oliveri, con cui mi sono appena incontrato». Invece per Enrico Musso, candidato sindaco della Casa delle libertà, «prosegue l’approfondimento, ma senza pregiudizi». La decisione non c’è ancora, ma tutto lascia prevedere che venga presa «entro un paio di settimane» e che sia coerente con quanto deciso per la Provincia. Ma Caldoro aggiunge qualcosa di più: «Il Nuovo Psi si schiera o con la Casa delle libertà o in autonomia. Non ci sono equivoci di sorta. È chiaro che l’auspicio è a favore del superamento del bipolarismo, ma in ogni caso manteniamo il nostro giudizio nettamente contrario all’attuale maggioranza al governo del Paese». Aggiunge Sanna: «Possiamo sintetizzare la nostra posizione con il termine storico “lib-lab” che fa parte della tradizione consolidata. È il socialismo di Craxi, e, per citare i genovesi, anche di Franco Bovio che ospitò per primo qui il futuro capo del governo». Nel frattempo, il confronto con lo Sdi continuerà: «Per ora lo Sdi ha deciso di aderire all’Unione - aggiunge Sanna - e quindi ha interrotto il dialogo. Vedremo gli sviluppi». «Ma sia chiaro - interviene ancora Caldoro -: non parliamo di unità socialista, quanto piuttosto di questione socialista. Che era e resta cosa diversa dall’attuale sinistra».