Nuovo ruolo per la Bce: diventa il «vigilante» del risanamento ellenico

La Banca centrale europea vigilerà sul piano di risanamento delle finanze pubbliche greche: è la prima volta che all’istituto viene affidato un compito simile, cioè la sorveglianza sulle politiche economiche di un Paese dell’eurozona. «Saremo in allerta permanente», conferma il presidente Jean-Claude Trichet. Finora la Bce ha guidato la politica monetaria, guardando alle finanze pubbliche dell’Eurozona solo in qualità di «voce critica». Ma la crisi greca sta cambiando, di fatto, la missione della banca centrale, trasformandola in una sorta di Fondo monetario europeo. In questa prospettiva, pur attendendo le conclusioni dei vertici Eurogruppo ed Ecofin della prossima settimana, l’istituto di Francoforte potrebbe incaricare il vicepresidente uscente Lucas Papademos di supervisionare le mosse del governo Papandreou. Papademos, che scade in maggio, è stato per anni il braccio destro di Trichet e alla Bce viene giudicato con estremo favore. «Le promesse vanno bene, ma la realizzazione delle misure è un’altra cosa», precisa una fonte dell’Eurotower. La disoccupazione greca sta aumentando, è ormai al 10,6%, e si susseguono le manifestazioni contro le misure di austerità. Insomma, la sfida è molto difficile.
La crisi greca si innesta in un quadro europeo ancora instabile. Nel bollettino diffuso ieri, la Bce prevede una ripresa economica «moderata e discontinua», mentre l’aumento della disoccupazione avrà effetti negativi sui consumi. Inoltre la Bce stima che la crescita dei prestiti bancari alle imprese resterà «debole» per i prossimi mesi. Una sensazione confermata dalla Confindustria che definisce il credito «una delle principali criticità del momento». Per questo motivo, la Bce conferma la politica dei tassi molto bassi e delle misure straordinarie di finanziamento al sistema. Tuttavia, il governatore tedesco Axel Weber, uno dei candidati alla successione di Trichet, spiega che la banca potrebbe ritornare al sistema delle aste competitive per i finanziamenti a tre mesi, pur mantenendo i rubinetti aperti almeno sino alla fine dell’estate.