Il nuovo Sarkozy punta su un mini-rimpasto

da Parigi
La coppia presidenziale francese, composta da Nicolas Sarkozy e Carla Bruni, si appresta a inaugurare a Londra il nuovo stile dell'Eliseo: niente spacconate o colpi di testa, ma rigorosa adesione all'etichetta. Salta dunque l'ipotesi - accreditata nelle scorse settimane da alcuni media britannici - di un'esibizione canora della nuova first lady transalpina nel corso di un ricevimento di fronte alla regina Elisabetta. La visita ufficiale (che prevede una sola notte al castello di Windsor, anziché due come s'era ipotizzato) sarà un'occasione politica più che mondana. Francia e Gran Bretagna potrebbero mettersi alla testa della nuova «Europa della difesa», iniziativa a cui Sarkozy crede in modo particolare. Per l'Eliseo la prossima missione britannica, programmata per il 26 e 27 marzo, è anche una preziosa opportunità per girare la pagina dell'attuale crisi politica: domenica i francesi hanno lanciato, alle elezioni amministrative, un chiaro monito all'indirizzo di Sarkozy. Il partito presidenziale Ump ha perso il controllo di alcuni centri importanti come Strasburgo e Tolosa. Marsiglia è rimasta al centrodestra, ma i socialisti hanno agevolmente mantenuto la poltrona di sindaco a Parigi e a Lione. Nel complesso gli elettori di sinistra hanno superato quelli della maggioranza governativa di centrodestra, il che non è un bel segnale per Sarkozy, 10 mesi dopo il trionfo presidenziale. Tra le cause della sconfitta sembra esserci il cosiddetto «rapporto Attali», ossia il documento che ipotizzava una raffica di riforme, che hanno spaventato alcune categorie. Molte proposte della Commissione potrebbero finire ora nel cestino o essere rinviate.
Il capo dello Stato, che ieri ha partecipato al funerale dell’ultimo veterano della Prima guerra mondiale, deve riconquistare la fiducia dell'opinione pubblica e rimotivare le proprie «truppe», cosa che farà nei giorni prossimi con un rimpasto di governo. Sarkozy cambierà la sua strategia di comunicazione: basta con gli atteggiamenti anticonformisti, con l’esibizione del jogging mattutino, con gli occhiali da play-boy e con la lettura degli sms durante le cerimonie ufficiali (come il presidente ha fatto lo scorso dicembre in Vaticano). Basta con una vita privata sotto i riflettori delle cronache. Intanto uno degli strateghi della comunicazione presidenziale, il portavoce David Martinon, è stato allontanato ieri: andrà a New York a fare il console. Certo Manhattan è meglio della Caienna, ma è comunque una punizione per quello che sembrava il pupillo di Sarkozy.