Il nuovo Scamarcio un rovinafamiglie molto «simpatico»

Indice puntato sull’affare assicurazioni&sanità targato Usa (Sicko del premio Oscar Michael Moore) e la tragedia degli aborti clandestini nella Romania di Ceaucescu (4 mesi 3 settimane 2 giorni di Christian Mungiu). Sono queste le due proposte «calde» del dopo-Ferragosto che da stasera riaccenderanno le luci in sala dopo lo stop estivo. Si comincia con Sicko, documentario shock realizzato dall’autore di Fahrenheit 9/11 il quale, stavolta, si diverte a ficcare il naso nella sanità statunitense denunciando attraverso una serie di imbarazzanti interviste a medici e pazienti le gravi iniquità del sistema sanitario privato statunitense, che impedisce a 50 milioni di americani senza polizza l’accesso alle cure (in 16 sale). Dopo l’anteprima di ieri all’Alcazar, esce in altre nove sale cittadine il film vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes 2007: 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni di Christian Mungiu. Il titolo del film destinato a suscitare polemiche per il tema trattato e per la crudezza di alcune scene riassume in cifre l’età di un feto abortito da una giovane rumena rimasta incinta nell’87 durante il regime comunista. Aiutata dall’amica del cuore, compagna di stanza nella stessa residenza universitaria, la giovane Gabriela si sottopone a un drammatico aborto clandestino compiuto da un medico compiacente e privo di scrupoli (il pagamento richiesto dal dottore alla ragazza sarà in natura e non in moneta), in un’anonima stanza d’albergo affittata per l’occasione a Bucarest. Nel film, che indugia in efficaci piani-sequenza e sapienti fuori campo, in puro stile Dardenne, recitano Anamaria Marinca, Laura Vasiliu, Vlad Ivanov. Dal fronte italiano arriva Prova a volare regia dell’esordiente Lorenzo Cicconi Massi. Un piccolo gioiello cinematografico arricchito dal sorriso del superdivo Riccardo Scamarcio (alle spettatrici verrà regalata una sua foto, fino a esaurimento scorte) impegnato sul set con Alessandra Mastronardi (star dei Cesaroni), Antonio Catania e Ennio Fantastichini. Si racconta la storia di Gloria (Mastronardi) adolescente che si scopre incinta e viene obbligata dal padre (Fantastichini), a convolare a nozze. Inutile dire che il matrimonio salterà per colpa dell’affascinante titolare di un’azienda metallurgica (Scamarcio), il quale fugge con la fanciulla intraprendendo con lei un viaggio nell’Italia del sud alla ricerca della verità e di se stessi (in 15 sale). Tra le altre uscite del fine settimana: Le grand role di Steve Suissa interpretato da Stéphane Freiss, Bérénice Bejo, Peter Coyote e Lionel Abelanski, struggente commedia esistenziale che mescola amore e messinscena (in esclusiva al Quattro Fontane) e l’esilarante Hot Fuzz con Simon Pegg e Nick Rost nei panni di due poliziotti demenziali (in 13 sale).