Il nuovo «Serpenti» vero capolavoro dell’arte orafa italiana

Un amore con radici antiche, quello del marchio Bulgari per gli orologi. I primissimi modelli da polso o taschino, ispirati allo stile art déco, risalgono infatti agli anni ’20 del secolo scorso. Anche se, l’inizio del grande successo del gioielliere italiano nel campo dei segnatempo di lusso arrivò solo un paio di decenni più tardi, con il lancio di un modello destinato a diventare una delle più celebrate icone della maison: il Serpenti. Una serie di bracciali-orologio flessibili e sinuosi, formati da spire d’oro che si avvolgevano attorno al polso mentre la testa, tempestata di gemme, nascondeva il quadrante. Divenuto immediatamente un best seller, nei decenni successivi il Serpenti conobbe numerose varianti, fino ad approdare a un’evoluzione memorabile che ne avrebbe stilizzato le forme in una semplice spirale priva di testa e di coda: nasceva così il Tubogas, una maglia d’oro concepita come un cordone tubolare flessibile, assemblato senza saldature. Il quadrante, non più nascosto, diventava il punto focale dei nuovi modelli, assumeva le forme più disparate (rotondo, ottagonale, ovale, rettangolare) e montava movimenti di qualità assoluta: Audemars Piguet, Jaeger-LeCoultre, Vacheron Constantin, Movado. E anche in questo caso, il successo fu immediato e travolgente. Un successo che, ora, Bulgari punta a rinverdire con il nuovo orologio Serpenti, presentato quest’anno in occasione del Salone mondiale dell’orologeria di Basilea. Alla base della rinascita del mito c’è un obiettivo preciso: fondere il simbolo del serpente, da sempre parte integrante dell’universo estetico del marchio, con la cifra stilistica unica del Tubogas. Risultato: un segnatempo di grande originalità, a cui la complessa lavorazione artigianale conferisce i crismi di un vero e proprio capolavoro di arte orafa.
I fili di metallo del bracciale - in acciaio oppure in oro rosa - possono raggiungere i cinque metri di lunghezza per ogni giro del polso, vale a dire i dieci metri per il modello a due giri. Prima di diventare un’autentica «seconda pelle», sono sottoposti a una lunga successione di operazioni di preparazione e di messa in forma, per essere quindi assemblati seguendo un procedimento esclusivo Bulgari. Il corpo del bracciale è poi naturalmente prolungato dalla cassa sagomata e lucidata dell’orologio, che richiama la figura del serpente.
Alcune versioni presentano la lunetta incastonata con 38 diamanti taglio brillante (0,30 carati), valorizzati dal contrasto del quadrante argenté o nero con decorazione soleil e dal cabochon di rubellite rosa incastonato sulla corona.